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Madonna di Campiglio, per il serbatoio del Gas servono più informazioni. Sospeso dall'assemblea delle Regole il punto per l'autorizzazione del bombolone da 16 metri di altezza

enzo ballardini e zeffirino castellani

RAGOLI. L'integrazione d'urgenza dell'ordine del giorno e le comunicazioni del presidente Zeffirino Castellani e del vice presidente Enzo Ballardini, sono risultati i punti salienti di un'assemblea che altrimenti avrebbe riservato l'approvazione di argomenti di modesta rilevanza. L'assemblea con i voti dei consiglieri del gruppo di maggioranza di Ragoli e dei consiglieri di Preore, ha deciso di sospendere la delibera relativa all'integrazione dell'ordine del giorno. La delibera in oggetto riguardava la collocazione, nella periferia di Madonna di Campiglio, di un bombolone per lo stoccaggio del gas naturale, richiesto dalla Dolomiti Gnl Srl. La richiesta era già stata approvata nella seduta assembleare del gennaio scorso, con 14 voti favorevoli e 8 astenuti (quelli del gruppo che fa capo a Daniele Bolza). La società trentina di distribuzione di energia chiedeva l'installazione di un deposito per il gas (in attesa che anche in val Rendena arrivi il gas metano) nelle vicinanze di via Vallesinella, su terreno di proprietà delle Regole, in posizione defilata e protetta, deposito delle dimensioni di 19 metri di lunghezza, per 4,74 di larghezza e 2 di altezza, a protezione di un recipiente di 3 metri di diametro per 12 di lunghezza. Già allora era stato individuato il sito, che, sottoposto alla valutazione della Commissione per la Tutela del paesaggio, è risultato non idoneo. La stessa Tutela, dopo ripetuti sopraluoghi, e in accordo con la commissione edilizia del Comune di Ragoli, suggeriva lo spostamento del bombolone a valle, in prossimità dell'ex discarica Maroni, posto non in orizzontale, ma in verticale per un'altezza di 16 metri. Essendo cambiata la scelta urbanistica dell'ubicazione del deposito, la Dolomiti Gnl, nei giorni scorsi chiedeva alla Comunità delle Regole, l'approvazione della modifica apportata al progetto. Modifica che ha fatto "torcere il naso" a più di un consigliere. Per vari motivi: fra gli altri, il mancato coinvolgimento dell'Ente e la nuova scelta progettuale. Per questi ed altri motivi, che hanno suscitato perplessità e contrarietà, l'assemblea, per ora, decideva di soprasedere, in attesa di chiarimenti e completamento di informazioni.

Telegrafiche come sempre le comunicazioni del presidente Castellani che segnalava: il ritiro delle dimissioni di Giovanella Dino dalla Commissione anagrafe, le 88 domande giunte alla Comunità per il concorso indetto per l'assunzione di un impiegato, la data della prima domenica di luglio per lo svolgimento della "Festa delle Regole" e l'esito nullo della gara d'asta per l'assegnazione in affitto della Casa da caccia di Vallesinella.

Necessariamente circostanziato l'intervento del vice presidente Ballardini, in merito alle scelte relative all'intervento di riqualificazione dell'albergo Dosson, sullo Spinale a Madonna di Campiglio. Enzo Ballardini ha ripercorso il lavoro di studio e approfondimento sviluppato in questi ultimi mesi, indicando come scelta plausibile, per motivi ineludibili come la realizzazione dell'ascensore e il rifacimento del tetto, la demolizione e la ricostruzione dell'edificio, nella parte fuori terra, e con il mantenimento del sedime attuale. (f.s.)