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Notizie val Rendena

Traumatologia di Madonna di Campiglio sarà esternalizzata. 120 euro per garantire il servizio dal 23 dicembre al 31 marzo

centro colarin campiglioL'Azienda sanitaria dà in gestione esterna il Centro traumatologico di Madonna di Campiglio. Per il prossimo triennio, il servizio ambulatoriale alle piste da sci sarà gestito da privati che presteranno lo stesso servizio garantito finora dall'Apss trentina, con la differenza che i medici e il personale paramedico non sarà più messo a disposizione dall'Azienda sanitaria, ma da chi si aggiudicherà l'appalto. Il bando di gara è pubblicato sul sito della sanità trentina. Gli interessati hanno tempo fino al 20 luglio per presentare le credenziali. Per Madonna di Campiglio (ma analoga offerta è fatta anche per il centro traumatologico di Pozza di Fassa) il contratto prevede una durata triennale. A partire dal 23 dicembre 2015 fino al 31marzo 2018. Il servizio ambulatoriale ortopedico deve essere svolto nel periodo turistico dal 23 dicembre al 31 marzo di ogni anno di vigenza contrattuale, fermo restando la facoltà per APSS di anticipare o posticipare le date d'inizio e fine, in funzione dell'apertura e chiusura degli impianti sciistici. Il compenso pattuito è di 120.000 euro annui: 369.000 nel triennio compresi gli oneri per la sicurezza.

L'Azienda sanitaria metterà a disposizione dei vincitori dell'appalto i locali e le attrezzature di Colarin, in viale Dolomiti di Brenta. I gestori del servizio dovranno preoccuparsi di disporre del personale specializzato, per affrontare tutti i tipi di traumi derivanti dalla pratica dello sci. Fino alla passata stagione il centro traumatologico di Madonna di Campiglio ha sempre funzionato come succursale del reparto di ortopedia dell'Ospedale di Tione. A inizio stagione vi veniva staccato personale ospedaliero con il compito di prestare le cure più urgenti agli infortuni sulle piste, e trasferire poi i casi più problematici nel vicino nosocomio. Con l'appalto odierno l'Azienda sanitaria privatizza il servizio. Fermo restando che il trattamento dei pazienti continuerà ad essere convenzionato e non subirà alcun cambiamento. Nemmeno negli orari ambulatoriali che rimarranno di dieci ore giornaliere: dalle 10 del mattino alle 20 di sera. Con l'obbligo, per i nuovi gestori di "sforare" fino alle 21.00 senza alcun compenso in più in caso di necessità. La notizia della decisione di delegare a esterni il centro traumatologico campigiano, in zona ha comunque colto di sorpresa sindaci e Comunità di Valle in quanto non sono stati lasciati completamente all'oscuro dei nuovi cambi di strategia.

"Questo – lamenta la presidente della Comunità Patrizia Ballardini – nonostante nel recente incontro con i vertici della sanità, si sia parlato del futuro dell'ortopedia di Tione. Una specializzazione di cui da anni chiediamo un peculiare reparto di eccellenza, adatto alle esigenze turistiche della zona". Anche in questo caso i vertici della Comunità di valle denunciano la scarsa, se non nulla comunicazione, tra l'Apss di Trento e i responsabili del dipartimento della salute. Cui, si sottolinea, è stato più volte avanzata la necessità di disporre in Giudicarie di un attrezzato reparto ortopedico, in funzione delle numerose utenze turistiche che gravitano sull'ospedale di Tione.