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Notizie val Rendena

A Pinzolo in un PalaDolomiti stracolmo la "Festa del ringraziamento" al Presidente Dellai

Il Presidente Lorenzo Dellai al PalaDolomiti

Più che Lorenzo il Magnifico, per la Rendena è Lorenzo il "Munifico": chi, più di altri, in quindici anni ha contribuito allo sviluppo della Valle. Non c'è traccia in altre zone del Trentino di una manifestazione che ha chiamato a raccolta tanti sindaci e amministratori, per dire grazie all'ex presidente Dellai, in procinto di salpare alla volta di Roma. A Pinzolo ieri sera c'erano tutti. Primi cittadini, esponenti di giunta, amministratori e uomini politici che hanno voluto essere presenti al gran commiato. Una sorta di "Festa del ringraziamento". Organizzata per omaggiare l'ex deus ex machina della Provincia per i finanziamenti e le attenzioni elargite in tanti anni di vicinanza alla valle. In America si uccide il tacchino grasso. Qui si ostenta gratitudine. Si intonano Deogratias e Tedeum. Si spandono incensi. E c'è anche chi, come l'attigua Val del Chiese si dispera per non essere stata della partita.

A Pinzolo, in un Paladolomiti stracolmo (capienza 500 persone), sono passate in rassegna tutte le opere che hanno ricevuto l'imprimatur, ma soprattutto il contributo sonante dell'ex inquilino di piazza Dante. Dal collegamento sciistico Pinzolo-Madonna di Campiglio ("l'opera più importante degli ultimi 50 anni che ha cambiato i destini della Rendena"—ha detto il sindaco di Pinzolo William Bonomi) ai campi da golf di Caderzone. Dalla nuova megapiscina di Spiazzo ai suntuosi palazzi comunali di Vigo, Spiazzo e Strembo,. Dalle ciclabili che solcano i declivi della valle, a tutte le innumerevoli opere, che come ha ricordato il sindaco di Carisolo Arturo Povinelli hanno cambiato la fisionomia della vallata. Tutte strutture utili al decoro e all'economia locale. Che, se meritevoli, avrebbero dovuto essere finanziate, a prescindere. Ma che in Dellai hanno trovato "uno sponsor che ha capito le vere esigenze locali". Condensate in efficace cortometraggio accompagnato dalla voce cristallina della giovane promessa canora Arianna Dalle Mule. I paesaggi incantati della Rendena hanno fatto da sfondo ad un susseguirsi scontato di immagini di cose fatte, di tagli del nastro, di paesi che, secondo i sindaci, hanno cambiato aspetto grazie alla sensibilità e alla disponibilità dell'ormai ex presidente della provincia. Un abbraccio collettivo e anche un commiato. Al "Principe", amico e benefattore. Che, per continuare ad essere utile alla causa, ha scelto l'ardua scalata a uno scranno in Parlamento. E la"salita in campo", non la discesa in campo, nella Scelta Civica con Monti. Applausi a scena aperta di tutti i presenti al loro mecenate. Ma anche momenti di commozione al ricordo "dell'amico e grande personaggio"- ha detto Dellai – Toni Masè, appena scomparso.

La Rendena, tutta, quindi memore delle attenzioni ha ricambiato l'ex governatore spellandosi le mani. E, perché no, anche con la tacita promessa di copiosi suffragi nell'urna, ora che è in procinto di fare il grande salto in terra romana. Critiche. Solo alcune. Ma sottovoce. Per non farsi sentire. "Ha lasciato delle Comunità di Valle ingestibili e una burocrazia spaventosa". Ha bisbigliato uno dei sindaci. Ma poi, nel più classico dei copioni, tutti sul palco ad applaudire. A dirgli quanto è stato bravo.