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Notizie val Rendena

Dopo 85 anni chiusa la "bottega" dei Lorenzi in via Montenapoleone a Milano. Finisce così l'epopea di una famiglia di arrotini rendenesi

lorenzi a milano

"G. Lorenzi, 1929, La nostra bottega oggi cessa definitivamente la propria attività. Tutti noi ringraziamo la clientela per il lungo e bel percorso fatto insieme. Lorenzi Giovanni S.n.c. di Franco e Aldo Lorenzi. Via Montenapoleone, 9 21121 Milano".

Sabato 15 febbraio questo annuncio occupava la metà di pagina 23 del Corriere della Sera. Segna la fine di un'epopea durata 85 anni, la conclusione di una storia esemplare di una famiglia di arrotini rendenesi, avviata con Giovanni Lorenzi, nato a Mortaso nel 1899 e moléta a Milano dal 1919, della sua sagacia e della sua intraprendenza, oltre che di quella dei suoi figli.

Nel 1929 aprì una piccola bottega per affilare coltelli in Via Montenapoleone, nel cuore della città. Quel piccolo locale, distrutto dalla bombe durante la guerra, venne ricostruito, ampliato, e trasformato dai figli Franco e Aldo in un vero e proprio laboratorio di ricerca, in una specie di atelier con un marchio di eccellenza, in un negozio prestigioso di fama internazionale dove si potevano acquistare lame ricavate dagli acciai più celebrati (Solingen, Toledo, Scarperia), coltelli di ogni tipo, di ogni forma e per ogni servizio, posate, rasoi, forbici, veri e propri gioielli, con una clientela di lusso (case reali, industriali famosi, la miglior borghesia meneghina) con richieste da tutte le parti del mondo.

Sulla attività dei Lorenzi, famiglia che possiede una straordinaria collezione di coltelli con pezzi rari del 1700 sono stati pubblicati libri, è fiorita anche una letteratura. Aldo, che ha aperto il negozio tutte la mattine fino a sabato 15 febbraio, ha 78 anni e non ha eredi. D'ora in poi si occuperà della sua collezione. Il negozio di 175 metri quadrati è stato acquistato dalla Swatch per una cifra che si aggira intorno ai 50 milioni di euro: intende farne un punto con orologi marchio Omega.