
Chi lo conosce lo apprezza per la sua schiettezza. Lui Dario Bonapace non è tipo che le manda a dire. E se una cosa non gli torna, difficilmente si trattiene. Come nel caso della Chiesetta di Cornisello. Una voce della variazione di bilancio illustrata dal vicesindaco di Carisolo non gli è andata proprio a genio. Soprattutto in tempi di ristrettezze economiche. 15 mila euro per la realizzazione del nuovo manufatto in prossimità di una delle malghe più frequentate dalle genti di Carisolo «è meglio non spenderli ora e mettere quei soldi su qualche altro capitolo di spesa più impellente e rimandare a tempi migliori la realizzazione del manufatto» ha detto a chiare lettere il consigliere di minoranza.
Il progetto di quella chiesetta spiega il Sindaco Arturo Povinelli è in campo da parecchi anni. Ancora l'amministrazione Tisi aveva "promesso" alla "vecchia" associazione pescatori di Pinzolo-Campiglio che l'avrebbe realizzata e allo scopo si era anche ipotizzato di poter utilizzare una vecchia struttura presente in loco e in seguito rimossa in quanto considerata un incongruo nell'area Parco. L'Associazione pescatori aveva tra l'altro accantonato un "gruzzolo" da investire in quest'opera e aveva chiesto ripetutamente la sua realizzazione. A caldeggiarla nei primi tempi soprattutto Albino Belletti, Ornello Binelli, Romedio Binelli (che nel frattempo ci ha lasciati).
Ora partendo da quel gruppo si è formato un Comitato per la realizzazione della Chiesetta nel quale sono confluiti anche Faustino Pedretti, Mario Pedretti, Italo Bertarelli oltre al sindaco di Carisolo e al Presidente del Parco Antonio Caola. Il comitato ha deciso di dar seguito a quell'idea e grazie alla collaborazione di Mauro Buganza che ha abbozzato un disegno, ha individuato la tipologia di massima. Sulla base di questo schizzo è stato poi incaricato l'architetto Ida Cereghini di Pinzolo di redarre un progetto che potesse tradurre l'idea iniziale verificando la fattibilità e i calcoli della struttura. Ne è nato un progetto essenziale che fa dell'uso del granito semplice e lineare il tratto dominante. «Non si capisce la necessità di andare a prendere in Val Genova queste pietre quando si poteva utilizzare ciò che c'è a Cornisello» – rafforza la sua posizione Bonapace che aggiunge: «Mi stupisco che il Parco permetta di fare una... struttura del genere».
«Il parco ha ravvisato che ci fosse la possibilità di questo intervento invocato da molto tempo e che non sembra ledere il paesaggio montano in cui si inserisce» precisa Antonio Caola sentitosi chiamato in causa. «Abbiamo fatto un sopralluogo e individuato un'area in cui il manufatto non sembra destare preoccupazioni dal punto di vista dell'impatto ambientale».
«E dal punto di vista economico -precisa Povinelli- il comune non si troverà a dover impegnare tutta la somma di 15mila euro stanziata ma una parte in quanto il comitato sta lavorando per trovare altri fondi per poter realizzare l'opera».