
Proprio in questi giorni l'architetto Aldo Marzoli, tecnico che ha progettato il nuovo Centro polifunzionale, amante della piana di Carisolo dove si reca spesso a fare footing, ha inviato una lettera al sindaco Arturo Povinelli con alcuni interessanti suggerimenti volti a rendere più accogliente e più sicura la mobilità di persone, animali e mezzi lungo la via che dal ponte di San Rocco sulla Sarca, passando davanti all'asilo, accanto al campo di calcio e al Centro fondo, porta al santuario della Madonna del potere, accesso a Val Genova, a Santo Stefano, all'Antica Vetreria e alla ciclabile.
Quel tratto di strada, che corre in mezzo ai prati con grandi piante di noce a fare ombra, è molto frequentato sia d'inverno, sia d'estate da censiti e turisti a piedi, o in bicicletta come si trattasse di una ciclabile, con cani, carrozzelle e bambini per mano, in condizioni di pericolo per l'intersecarsi di motociclette, automobili e autocarri.
Purtroppo non ha marciapiede e la carreggiata non è molto larga; né oggi è il momento migliore per intervenire corposamente e adattarla alle esigenze degli utenti, dato il clima di spending review. Così Marzoli ha proposto al sindaco "una soluzione per rendere il paese più vivibile a costo zero e senza disagi per i censiti". Consiste nell'introduzione di un senso unico dal bivio di via San Rocco fino alla Madonna del Potere. Tutte le altre vie pedonali che si innestano su via Trento restano a doppio senso, così come sono oggi. Osservando la mappa si nota come, con l'adozione del senso unico si creino dei circuiti di traffico in senso orario che consentono, con limitati aumenti di tragitto (che si percorrerebbero comodamente seduti in macchina!) di raggiungere tutte le destinazioni come già avviene oggi. L'attuale sede stradale andrebbe in parte adibita a percorso pedonale e una parte lasciata al traffico veicolare a senso unico. Potrà essere recepito il consiglio dall'amministrazione comunale?