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Notizie val Rendena

Perché Serodoli resti Serodoli, il 15 marzo tutti a Madonna di Campiglio. L'appello delle sezioni Sat Giudicariesi che invitano ad una salita collettiva alla cima con gli sci o con le ciaspole

LOCANDINA SERODOLI salita collettiva b
Una salita collettiva con gli sci d'alpinismo e le ciaspole a Cima Serodoli. «Chi vuole che questa montagna rimanga come è adesso venga  sabato 15 marzo nella piana di Nambino tra le 7.30 e le 9.30. Faremo insieme una bella gita ai Serodoli con le ciaspole o con gli sci d'alpinismo». Un modo significativo di prendere posizione in merito alla ventilata ipotesi di concedere un possibile ampliamento dell'area sciabile di Madonna di Campiglio verso i Serodoli. Così mentre la Comunità di Valle attende il parere di Agenda 21, per decidere se inserire o meno l'ampliamento nel Piano Territoriale di Comunità, i contrari ad uno sviluppo dell'area sciabile verso Serodoli si organizzano e lanciano questa iniziativa.

«Questa non vuole e non deve essere intesa come una contestazione alle società impiantistiche-ci tengono a precisare i presidenti delle sezioni Sat locali che hanno firmato congiuntamente il documento inviato alla Sat centrale per chiedere il patrocinio. «Sarebbe sciocco, miope e ipocrita, da parte di giudicariesi, non riconoscere l'importante indotto economico che il turismo dello sci produce in tutto il Trentino. Questo vuole essere un richiamo alla "misura" ed un invito a riflettere sull'opportunità di migliorare e diversificare la proposta esistente piuttosto che ragionare in un ottica di solo aumento di Km di piste».

Infatti «sta emergendo forte il sentimento e la volontà di far sentire con chiarezza la voce di chi frequenta e ama la Val Nambino e la Cima Serodoli così come ora si trova e vorrebbe che così rimanesse». Una volontà «stimolata e sostenuta anche dalle azioni dell'Osservatorio spontaneo per il rispetto dell'ambiente in Provincia di Trento, di manifestare l'interesse che questa zona possa rimanere la splendida valle che fino ad oggi richiama migliaia di appassionati che in ogni stagione la frequentano per i paesaggi e gli ambienti naturali che sa regalare, immersa nelle bellezze naturali del nostro territorio, nel gruppo dell'Adamello – Presanella e nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta»

Da queste considerazioni nasce l'iniziativa della salita collettiva ai Serodoli. Diventa quindi un obbligo per chi condivide queste idee, «esserci per far sentire la voce di chi ha interesse che Serodoli resti Serodoli»