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Notizie val Rendena

Salviamo Pimont alt, "un monumento alla cultura alpina". L'appello di Floriano Menapace, fotografo e studioso di storia e critica della fotografia, agli amministratori

1 Pimont 300 - Floriano Menapace 

Parte da Trento l'appello di Floriano Menapace, fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia, con un passato come responsabile dell'archivio Fotografico della Sovrintendenza dei Beni Culturali della Provincia autonoma di Trento, curatore di pubblicazioni nel campo della fotografia nonchè osservatore attento del paesaggio delle valli delle Giudicarie a cui ha dedicato anni di lavoro e di ricerca.

Floriano Menapace, invitato insieme a Paolo Calzà, Piero Cavagna, Giulio Malfer, Matteo Rensi, Paolo Sandri e Gianni Zotta, a partecipare a "Paesaggio trentino trasformato", una mostra fotografica organizzata da sezione trentina di Italia Nostra grazie alla collaborazione di Banca di Trento e Bolzano, di STEP - Scuola per il governo del territorio e del paesaggio e della Provincia autonoma di Trento/ Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale e con il patrocinio del Comune di Trento, visitabile fino al 27 aprile in Piazza Cesare Battisti a Trento, ha posto la sua attenzione su Pimont Alt, un gruppo di poche case situato tra Carisolo e Sant'Antonio di Mavignola, nell'Alta Val Rendena, quasi completamente disabitato.

Riproponiamo il suo testo che accompagna le sette immagini in mostra, che suona come appello per gli amministratori a conservare "questo monumento alla cultura alpina".

"Lungo la strada tra Carisolo e Sant'Antonio di Mavignola, ad un certo punto si attraversa un ponte e, dopo un breve rettilineo, sulla sinistra, appaiono una costruzione recente adibita ad officina e un'edicola sacra: da lì parte una stradina, inizialmente asfaltata poi sterrata, che raggiunge il gruppo di case di Pimont alt. Questo passaggio, tra prati ondulati con grandi noci disposti a gruppi e davanti alle facciate delle antiche costruzioni decorate con affreschi votivi, fa retrocedere le lancette dell'orologio ad un tempo lontano.

La località Pimont è formata da alcuni agglomerati di case e masi lungo la Valle del Sarca di Nambron: Pimont bas (950 m), Pimont Alt (1040 m), Cavaipeda (1088 m) e Nagalù (1185 m).
Il villaggio di Pimont alt è costituito da un gruppo di antichi edifici semi abbandonati, probabilmente, in occasione delle emigrazioni degli anni Venti e quelle successive degli anni Quaranta/Cinquanta del secolo scorso. Per quanto riguardaPimont bas è principalmente composto da masi a valle della statale, mentre Cavaipeda e Nagalù sono stati parsimoniosamente riparati salvaguardando l'esistente con sobrietà e fedeltà all'originale, mentre altri ancora sono lasciati allo stato di rudere.

Ad esclusione del signor Pompeo, di quasi ottant'anni, che a Pimont alt vi abita stabilmente per via della sua attività di allevatore di mucche, pecore e capre (possiede una stalla, depositi di letame, fienili, macchinari agricoli e un autocarro), il rimanente delle costruzioni sono scarsamente utilizzate e, alcune, abitate occasionalmente da persone provenienti dai vicini centri.

Determinante per la conservazione del sito è pertanto la presenza del signor Pompeo il quale, essendo il maggiore proprietario, limita l'iniziativa d'uso agli altri proprietari creando, in tal modo, una specie di stasi temporale.

Una volta trovata una ragionevole soluzione con i proprietari, spetta alla sensibilità delle autorità, agli urbanisti e agli storici del paesaggio, verificare una possibile soluzione per la conservazione di questo monumento alla cultura alpina. Sarebbe interessante destinare l'intero abitato, debitamente restaurato, alla creazione di una entità operativa nel campo della cultura popolare locale e della sua economia, allargata possibilmente a tutte le Giudicarie".

2 Pimont 300 - Floriano Menapace

 

3 Pimont 300 - Floriano Menapace

 

6 Pimont 300 - Floriano Menapace

 

5 Pimont 300 - Floriano Menapace 

 

4 Pimont 300 - Floriano Menapace

 

7 Pimont 300 - Floriano Menapace

© Floriano Menapace. Maggiori informazioni su Floriano Menapace su www.florianomenapacephoto.com