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Notizie val Rendena

Tassa di Soggiorno in Val Rendena. Dallapiccola: non ci sono possibilità per tornare indietro. Il Comitato No tassa ingiusta deluso dall'incontro con l'assessore

Foto riunione con Dallapiccola
Una delegazione del Comitato NO TASSA INGIUSTA si è incontrata a Trento con l'assessore al turismo Michele Dallapiccola lunedì 22 maggio.
L'assessore ha scelto di ricevere la delegazione da solo senza nessun supporto tecnico e giuridico dicendo che i suoi uffici risponderanno per iscritto alle numerose questioni di legittimità sollevate che, a parere del Comitato, inficiano tutto l'impianto della legge.
Nella sostanza l'assessore ha detto che pur comprendendo e condividendo lo stato d'animo delle persone non ci sono possibilità tecnico-giuridiche per tornare indietro sull'ingiusto provvedimento che a suo tempo lui aveva sconsigliato all'APT di adottare.
La delegazione dal canto suo ha rimarcato che se c'è la volontà politica le questioni tecniche si possono superare.
Come è noto il Comitato si batte contro l'imposizione di una "sorta di patrimoniale", come definita dal Difensore Civico, sugli alloggi turistici della Val Rendena di ben 50 euro a posto letto, a differenza di tutto il resto del Trentino, che fu approvata in tutta fretta a fine anno e all'oscuro degli interessati.
Questa tassa sostituisce malamente l'imposta di soggiorno che viene pagata dal turista, mentre qui risulta a carico del proprietario che, di conseguenza, non potendo recuperarla, pagherà una "tassa sulla tassa" anche questo in contrasto con l'orientamento della Corte di Cassazione.
Il Comitato ha consegnato all'assessore un documento scritto, con precise contestazioni di merito e di metodo, e ha esposto le ragioni che rendono questa tassa incostituzionale perché non ha criteri di progressività ed ingiusta perché si applica agli appartamenti turistici indipendentemente dal fatto che si trovino a Campiglio o a Verdesina e persino che si affitti o meno.
In questa legge ingiusta ci sono gravi errori di contenuto e di procedura che si prestano ad una grande serie di ricorsi. In particolare si contesta il fatto che la Legge provinciale sulla promozione turistica parla di appartamenti "concessi in locazione" mentre il riferimento per calcolare l'imposta è il CAT (Censimento Appartamenti Turistici) che parla di appartamenti "offerti in locazione". Evidentemente le due cose sono molto diverse. Non solo, poiché al CAT è iscritta solo una minoranza di proprietari, il rischio reale è che la Provincia non possa incassare nemmeno i 25 euro a letto previsti in tutto il Trentino con un danno grave per tutto il comparto.
C'è inoltre un contrasto evidente tra la legge e il Regolamento di esecuzione vigente. Infatti nel Regolamento di esecuzione all'art. 7 bis c'è scritto che "l'imposta è determinata nella misura fissa di 25 euro per ciascun posto letto" e non di 50 e l'imposta è "versata da colui che ha presentato l'ultima comunicazione anche se nello stesso anno solare".
Infine la legge prevede obbligatoriamente l'acquisizione, da parte della Comunità di Valle oltre al parere dell'APT di Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena (che purtroppo inopinatamente ha chiesto di portare la tassa al massimo livello) anche di quello dei Consorzi delle Pro loco che in questo caso non risultano esser stati sentiti.
L'assessore ha risposto dicendo che non è possibile cambiare per quest'anno questa tassa ma che l'APT farà pervenire al Comitato un progetto di servizi per gli appartamenti turistici della val Rendena.
Infine la delegazione del Comitato ha chiesto di rispondere con documenti scritti che l'assessore si è impegnato a far avere nei prossimi giorni.
Ma ha anche contestato con forza l'impianto della legge chiedendo che venga modificata nel senso di tornare ad una tassa di soggiorno pagata dal turista come per il settore alberghiero e come c'è in tutta Italia.
Per questo si procederà ad una raccolta di firme da presentare al presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dorigatti.
L'assemblea generale del Comitato, aperta a tutti, è convocata per
LUNEDI' 29 MAGGIO AD ORE 20,30 PRESSO LA CASA DELLA CULTURA DI PINZOLO
Tutti coloro che hanno preso questa ingiusta ed affrettata decisione sono invitati a motivare le loro ragioni: assessorato provinciale, comunità di Valle, sindaci e APT. Anche l'assessore ha dichiarato la sua disponibilità a venire in val Rendena in una data da prefissare compatibilmente con i suoi impegni.