
"La Giunta del Parco è completamente contraria all'ampliamento dell'area sciistica dei Seròdoli!" ha precisato il presidente Antonio Caola ai 43 consiglieri venuti a Strembo dai comuni proprietari delle zone che lo costituiscono per l'assemblea generale dell'ente. "Ci tengo a ribadire il concetto, perché sembra si voglia far credere che la Comunità delle Giudicarie, d'accordo con noi, abbia dato l'incarico di effettuare un'analisi approfondita del problema ad Agenzia 21, la medesima che aveva redatto il Piano Paesaggistico del Parco. Noi oggi siamo contrari; in passato avevamo espresso tutte le nostre perplessità sull'argomento, ora ci troviamo tutti d'accordo a far valere le nostre ragioni, quelle della salvaguardia ambientale. Se la Comunità di valle, con soldi suoi, ha finanziato quello studio, non significa che noi lo condivideremo".
Fa presente che durante l'estate, dal 20 luglio al 30 settembre, sui sentieri dei Seròdoli sono stati contati ben 15.000 escursionisti, amanti dei luoghi rimasti ancora naturali, e mette in dubbio che quella zona d'inverno renda di più dal punto di vista socio economico se lasciata in mano agli impiantisti. Secondo gli amministratori e i tecnici del Parco sarebbe meglio fosse destinata a quanti amano le ciàspole e lo sci alpinismo.
Marco Frènez, soddisfatto della presa di posizione di Caola, dalla sala aggiunge che lo studio commissionato a Tione "è assurdo e inutile", che non andrebbe nemmeno fatto se l'idea è quella di risparmaire quell'area pregiata.
Ascanio Zocchi mette in guardia sul fatto che una volta redatto non riesca a far cambiare idea, e fa notare come il committente, orientato a svilupparvi lo sci alpino, possa dare degli indirizzi a consulenti e condizionarne l'esito. Altri richiamano l'opportunità di uno studio effettuato da terze persone.