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    Tuesday, 18 December 2018 21:01

Con Beepic, il primo parco (nel mondo) a misura d’uomo. Il progetto presentato all'Adamello Brenta da un Team guidato da Corrado Ceschinelli

Pnab.Corrado Ceschinelli2017

Da un parco che propone un modello sostenibile di Turismo ad un Parco che propone un ambiente in cui è l'uomo ad essere tutelato, come elemento principe di un sistema armonioso in cui gli animali e la bellezza dell'ambiente diventano un unico paesaggio antropizzato nel quale la qualità della vita raggiunge un livello ottimale.
Un luogo in cui il sempre più presente e diffuso sentimento che implica scelte etiche, rispetto per l'ambiente attenzione per il consumo delle materie prime del pianeta, comportamenti responsabili e sostenibili trovano sintesi e danno vita ad un "laboratorio" in cui si "sperimenta" un nuovo mondo possibile. Un luogo in cui il Parco diventa parte attiva di un progetto dove tutti sono coinvolti e sono attori. Un progetto che va nella direzione di migliorare la vita di chi abita nei territori del Parco e che allo stesso tempo rende più attrattivi i territori del parco perché visti come modello da imitare e da sviluppare. Un'esperienza unica da vivere e da far vivere a chi decide di raggiungere come ospite questi territori.
Questi, in estrema sintesi, alcuni input lanciati da Corrado Ceschinelli e dal suo Team al Parco Naturale Adamello Brenta . Ma vediamo di scoprire qualcosa in più direttamente con l'ideatore del progetto.

Perché proprio al Parco Naturale Adamello Brenta?
Il Parco Naturale Adamello Brenta ha un territorio ben circoscritto che, per definizione, tutela, protegge e studia l'ecosistema. Ma l'Uomo, che di quell'ecosistema è totalmente responsabile e ne è parte integrante, ha il dovere morale e sociale di includere se stesso in quell'osservazione critica. E forse, per una volta, considerando se stesso come la specie più a rischio, la più bisognosa di aiuto e probabilmente la più pericolosa per il suo stesso destino.

Ma in cosa consiste il progetto Beepic?
«Portare le persone, attraverso la "riflessione consapevole", la conoscenza e l'esperienza, allo sviluppo delle potenzialità innate, favorendo una nuova cultura del vivere, del fare comunità e del fare economia».
Il progetto BEEPIC (EPIC per: Educazione – Partecipazione – Innovazione - Cambiamento) è animato dall'intenzione di favorire una nuova cultura del vivere, in fede alle prerogative naturali e costituzionali dell'essere umano. E' un progetto a sostegno della salute, del benessere, degli stili di vita e degli stili alimentari sostenibili, che stanno acquisendo una rilevanza sempre maggiore nella vita delle persone e nelle diverse discipline che se ne occupano.
Per attivare il processo di cambiamento è necessario progettare e introdurre nelle istituzioni, non solo scolastiche, nuove modalità di educazione, nuovi contenuti e nuovi percorsi formativi e riflessivi, sia per i giovani che per gli adulti, tali da cambiare l'essere umano in quanto "unità minima attiva" nel processo di rieducazione al bene globale. Senza un cambiamento dell'individuo – che deve passare da una crescita personale, da una maggior consapevolezza di sé e del contesto in cui vive, produce e consuma – è difficile raggiungere le condizioni di libertà, autonomia, responsabilità e motivazione per diventare attori proattivi, pionieri del cambiamento auspicato, che non può che essere partecipato dal basso.
Affidare alla speranza, al desiderio o alla politica, la soddisfazione dei nostri bisogni di benessere e di felicità è ingenuo e inutile. Ognuno di noi deve cambiare se stesso per poter contribuire a cambiare il mondo, impegnandosi personalmente perché ciò accada: il futuro che vogliamo va scritto insieme, riorientando la nostra mente verso un modo di pensare conforme alla nostra naturalità biologica e spirituale.
È solo così, agendo su un doppio livello – macro culturale e micro coscienziale – che il Parco Naturale Adamello Brenta potrebbe diventare un punto fermo nel mondo dell'educazione evolutiva, lasciando un segno non da poco nella storia degli uomini; un onore, ma anche un dovere verso ogni essere che abita la terra. Inoltre, e non ultima, riteniamo essere questa una grande opportunità per il rilancio dell'economia e del turismo della Val Rendena e di tutto il territorio.

In che modo?
Dall'analisi e dallo studio delle potenzialità del territorio, si tratta di individuare, mappare e valorizzare pacchetti turistici meno convenzionali degli attuali.
In aggiunta alle attività legate alla storia, alla tradizione e all'offerta culturale del territorio, la vacanza in Trentino può diventare occasione di sensibilizzazione verso i temi ambientali, esperienza educativa di apprendimento e di approfondimento di alcuni temi, quali l'alimentazione e l'attività fisica, a sostegno della qualità della vita e per una diversa cultura della sostenibilità e sensibilità ecologica.