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Quell'illuso del Musón, il blog di Mario Antolini

"Comunicare"... in Giudicarie. Dalla Rocca Pagana a Giudicarie.com

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La notizia che i fruitori "giornalieri" della testata online "giudicarie.com" hanno superato ormai i 6.000 lettori alimenta in me, e mi auguro anche in altri, la speranza che finalmente anche i Giudicariesi cominciano a "far rete", ossia a superare quell'eterna divisione che da secoli persiste nel voler sentirsi ciascuno legati ai limitati spazi del proprio territorio, senza alcun spirito di ricerca di una comune e vissuta identità e di una possibile unità di intenti comuni.

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Comunità di Valle, il rovesciamento dei problemi. Ben venga la "riforma", ma che si attui secondo studio e razionalità e non secondo le volontà di singoli gruppi politici. Dal Blog di "quell'illuso del Muson"

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Non so se sia permesso ai vecchi novantenni di lamentarsi continuamente di ciò che - a loro parere - sta andando tutto storto attorno a loro, come sta avvenendo, per esempio, nel settore della politica nazionale e provinciale. Ma sta il fatto che ho l'impressione che si vogliano costruire la nuova Italia ed il nuovo Trentino, aggiornandoli ed adattandoli al terzo Millennio, non secondo un oggettivo studio della storia, della geografia, del diritto, dell'antropologia, della sociologia e dell'economia, ma secondo le vedute preconcette o precostituite dei singoli partiti, dei movimenti, delle forze politiche organizzate e non e gruppi del genere.


Senza riferirmi a ciò che sta avvenendo a Roma per "adattare" la riforma della legge elettorale non già agli Italiani ma per "accontentare" i singoli gruppi politici presenti in Parlamento, vorrei soffermarmi sulla odierna situazione dibattuta sui quotidiani provinciali in merito alle Comunità di Valle. Stando a quello che riportano le varie testate si percepisce che vi è una Comunità di Valle per il Pd, una per l'Upt, una per la Lega, l'altra per i 5Stelle, l'altra per la destra, l'altra per la sinistra, un'altra ancora per il centro, una per il tal dei tali, l'altra per Tizio, l'altra per Sempronio, l'altra secondo i Sindaci, l'altra secondo i burocrati ed i legulei.

Nessuno che parli delle popolazioni interessate: non v'è alcun riferimento ai Nonesi od ai Solandri, alle Valli di Fiemme e di Fassa, ai Mocheni od ai Cimbri, alle Giudicarie o alla Vallagarina, alla Valsugana o al Tesino, all'Altopiano di Pinè o al Primiero. Niente di niente. Si parla di un Trentino-Trentino senza fare riferimento agli Statuti medievali, si discute di investimenti senza parlare di territorio e di paesaggio, si discute di aggregazioni senza alcun riferimento geografico, antropologico e sociologico. Appare - almeno sulla stampa - solo quello che blaterano i singoli appartenenti a questa o a quella forza politica in nome della stessa forza politica di appartenenza in quanto tale, ma non in veste di specifici risultati e di scelte razionali scaturite da precise motivazioni di studio.

Mi auguro di essermi sbagliato; ossia di essere ormai un povero vecchio "tagliato fuori" dal mondo e di non essere a conoscenza degli studi oggettivi che sono stati fatti e sono in corso per motivare una Istituzione che sarebbe davvero storica ed opportuna. Però vorrei pregare gli organi di comunicazione quotidiana di riportare non solo le "chiacchiere del giorno" del Tizio o del Caio, ma di renderci consapevoli - come lettori - anche di ciò che è stato studiato e si sta studiando "a monte" di questa conclamata riforma, che riforma a tutto campo deve essere, per far sì che le popolazioni valligiane di tutto il Trentino possano conoscere e godere effettivamente di uno strumento sostanziale per il loro avvenire, che non appare certamente roseo.

Di Comunità di Valle in periferia si sente e si ha bisogno; ma occorre che non siano costituite dal palinsesto attuale, che di Comunità di Valle non ha nulla come a suo tempo erano risultati vuotati i Comprensori. Ben venga la "riforma", ma che si attui secondo studio e razionalità e non secondo le volontà di singoli gruppi politici.

Mario Musón

«... senza Volontariato anche le Giudicarie sarebbero morte, perché ormai l'Ente pubblico si è incancrenito nella pura burocrazia...». Da Quell'illuso del Muson

Locus locorum pro loco
Corriere del Trentino, 19.01.14 - In prima pagina con notevole evidenza: "Il Volontariato cresce ancora, ma invecchia e non dialoga". Un titolo del massimo valore sociale e che prospetta ed illustra tre aspetti significativi della stessa situazione: una "crescita", un "invecchiamento" ed una "mancanza di dialogo". Aspetti più volte presi in considerazione anche in Giudicarie, dove il Volontariato risulta davvero la forza prorompente delle comunità locali, presente pure nei villaggi con pochi abitanti Se, infatti, nelle vallate solcate dalla Sarca e dal Chiese vi è una forte vitalità sociale, non lo si deve all'intraprendenza dell'Ente pubblico, bensì dal proliferare di un'infinità di persone che sanno aggregarsi in gruppi, circoli, associazioni, società sportive e centri di cultura con una capacità di iniziative quanto mai significative e producenti.

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In prima pagina le Asuc

usi civici-malghe -Rendena asuc

l'Adige 14.01.14, pag. 14: "Gli esperti danno ragione alle Asuc". Nel Trentino 2014... ci volevano proprio gli esperti per ritenere le Asuc quali Enti depositari della gestione degli Usi Civici e giuridicamente deputate alla conservazione ed uso delle proprietà collettive del territorio? Fa specie che un quotidiano sia obbligato ad esplicitare: «Le Asuc devono agire nell'interesse dei censiti ed il Comune amministrativo non può espropriarne i beni».

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Una notte per sognare, che qualcosa cambi, e per scoprire nuovi orizzonti. Le attese per il nuovo anno. L'asterisco di Mario Antolini Muson

Alba sulle dolomiti verso il nuovo anno

A Tione, alle 0.01 del 1° gennaio 2014, solo nella silente mansarda. Nella notte risuonano i botti dalla contrada, alla televisione sul primo canale, fra mille luci e balli, viene dato l'annuncio dello scoccare dell'ora attesa, mentre da altri canali giunge l'eco della veglia di preghiera in piazza San Pietro e della 45.ma marcia della Pace che si sta concludendo a Campobasso. Scorrendo i vari canali a disposizione ecco il passaggio fra un anno e l'altro festeggiato anche in altre città sparse sul globo.

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Oramai eccoci alla fine dell'anno 2013... L'asterisco di Mario Antolini Muson

Giovani-umanità -2014

Oramai eccoci alla fine dell'anno 2013...; il 2014 è alle porte e sta bussando ma non sa decidersi a succedere al precedente anno, che è trascorso troppo nell'incertezza e nelle disgrazie. E, purtroppo, anche lui non si trova con un'alba rosea di promesse, per cui quasi stenta a fare quel passo che lo inserirà nella storia come un anno altrettanto delle incertezze, dei dubbi, delle sofferenze, delle illusioni.

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Una voce per domani...

Giorgione - Natività allendale
Vigilia di Natale 2013: cielo coperto, annunciata neve... mentre aleggia l'atmosfera natalizia piena di contraddizioni: luci ed addobbi ovunque, Natività e Presepi vari nei luoghi sacri ed anche all'aperto, mercatini reclamizzati e frequentati sia in città che nei villaggi montani, persone serene e contente indaffarate a fare shopping od a preparare i festeggiamenti in casa.

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Vardàrse 'ntórna, di Mario Antolini

Antica chiesa di San Barnaba. - Bondo, 21 dicembre 2013. Inaugurazione "Progetto natalizio 2013-14". Intervento di Mario Antolini Musón.

Il paesaggio è per l'uomo ed è parte dell'uomo;
bisogna sapersi rapportare con la Natura
qualsiasi forma essa abbia e dovunque si esprimi;
occorre immedesimarsi in esso e farlo proprio
vivendolo in modo che diventi essenza di sè...


Vardàrse 'ntórna

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A Roma per «casa e lavoro». A 65 anni di distanza dalla manifestazione dei Baschi Verdi la storia si ripete. L'asterisco di Mario Antolini

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Dicembre 2013: vie e piazze di Roma e d'Italia intasati da gente scontenta, indignata perché senza lavoro e, soprattutto i giovani, anche senza casa. Questi avvenimenti riportano chiaramente alla mente di noi vecchi ultrasettantenni quegli anni in cui abbiamo vissuto in prima persona quelle stesse ansiose giornate; ed, in particolare, il mio personale pensiero mi riporta alla grande adunata dei "Baschi Verdi" a Roma nel 1948. Per non farmi tradire dai ricordi personali sono andato a rintracciarne l'eco in internet e vi ho trovato i seguenti riferimenti: «1948: a Roma con i baschi verdi. Un'esplosione di giovinezza. In quelle giornate romane la parola coinvolgente di Carlo Carretto e l'intervento di Pio XII".

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Concerto di Natale in Senato, una ventata di novità. L'asterisco di Mario Antolini Muson

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Domenica 15 dicembre 2013: solo per puro caso mi trovo, a mezzogiorno, sul canale che trasmette il "Concerto di Natale in Senato": m'attendo la ripetizione di uno dei tanti concerti classici di pragmatica ed invece una novità assoluta, un vero cambio di marcia a ciò che è stato soltanto ripetuto da sempre, quasi una svolta alla Renzi; solo che qui non si è invocato e non si è soltanto promesso, ma si è realizzato.

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Ricordare per il domani. L'asterisco di Mario Antolini Muson


Trovarsi alla festa di un compleanno, oggi 2013, e sentire che nella rievocazione del passato vi è tutta l'intensità tradizionale di persone, di varie età e di luoghi diversi, che nello stringersi affettuosamente attorno al festeggiato o alla festeggiata intendono sentire e vivere quello "stare bene insieme" che è l'essenza stessa della vita.

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