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Quell'illuso del Musón, il blog di Mario Antolini

Arrangiarsi... meno male che gli Italiani sanno arrangiarsi!

sciuscia vittorio-de-sica

Stavo appisolandomi in poltrona davanti alla Tv: sullo schermo dei ragazzini attorno a un povero prete imbarazzato: loro e lui impegnati a sopravvivere...
Immediato il collegamento interiore ai ragazzini di Filippo Neri nel 1500, a quelli di don Bosco nella baracca Pinardi del 1850 e agli Sciuscià di De Sica del 1946...
Improvvise ed insopprimibili le considerazioni sul verbo "arrangiarsi": forse il verbo fondamentale della vita italiana (e non solo). Sondando a fondo la nascita di questo vocabolo, viene a galla la constatazione che è obbligato ad arrangiarsi colui che è vittima dell'incapacità degli altri nei suoi confronti: se nessuno mi dà quello di cui ho bisogno, quello che chiedo, quello che mi è necessario per crescere ed essere me stesso... io devo arrangiarmi!

Una legge terribile; eppure è una realtà inconfutabile dell'esistenza di una persona: od ognuno sa e può trovate i "sostegni" necessari ad ogni livello (ed in ogni tempo, ed in ogni luogo), o deve arrangiarsi da solo ad andarseli a trovare. Ma alle spalle di tutto questo non vi è che la terribile responsabilità di chi può - e soprattutto di chi "deve" - provvedere non solo a se stesso ma anche dei quali deve rendere ragione e di cui è personalmente responsabile.

Tornando ai giovanissimi cui manca persino il mangiare (specie ai margini delle grandi metropoli): non vi sono terribili responsabilità negli organi politici ed amministrativi di non essere capaci di organizzare la società in modo che nessuno sia posto nella necessità di "arrangiarsi"?

Ma il raggio del ragionamento va molto oltre; non sono solo i ragazzini che devono "arrangiarsi". Quante altre categorie di persone - oggi, nel Duemila, e anche in Italia - devono escogitare chissà che cosa per riuscire là dove l'organizzazione dei poteri pubblici non riesce ad offrire le possibili e dovute soluzioni, specie nei tempi dovuti? Vai negli uffici e ti mandano da Ponzio a Pilato; stendi una pratica che ha bisogno di tempestività e non arriva mai la risposta; hai bisogno di lavoro e nessuno te lo dà; non riesci a pagare l'affitto e la casa a basso prezzo non c'è; hai bisogno di un certo tipo di scuola e non è disponibile; hai bisogno di sfogarti con qualcuno, e trovi solo porte chiuse; hai bisogno di giustizia e buon senso, e nessuno ti crede; hai bisogno di un aiuto di assistenza in casa, ma l'Ente pubblico non ha personale; hai bisogno di difesa, ma il personale non è disponibile; hai bisogno di credito bancario, ma sei un povero cristo senza niente da impegnare... e la lista è lunga a non finire.

Ed allora ecco il perchè del detto che "Gli Italiani sanno arrangiarsi!": meno male! A me pare, invece, che bisogna dire che "Gli Italiani sono obbligati ad arrangiarsi" per riuscire a vegnèrgne fò én tèmp! Se si continua ad aspettare ciò di cui si ha bisogno e diritto tempestivamente... è un aspettare che ti attanaglia e ti impedisce il vivere che va vissuto oggi e non quando saranno pronti gli altri: sarà sempre... troppo tardi!
èl Musón