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Quell'illuso del Musón, il blog di Mario Antolini

Triste aprile 2013. Sconcertati ed impotenti di fronte al dolore per la scomparsa di Gilberto Bazzoli e di Mauro Giovanazzi. Ancora una volta l'amata montagna ha voluto, proprio da chi l'amava di più, un sacrificio incomprensibile...

chiesetta 12 apostoli- caduti della montagna - giudicarie.com

Con quanta tristezza stiamo vivendo, anche in Giudicarie, queste prime giornate d'aprile sotto l'impressione della scomparsa di Gilberto Bazzoli, il 29enne Volontario dell'Operazione Mato Grosso di Roncone, e di Mauro Giovanazzi, docente al Liceo della Montagna all'Istituto "don Guetti" di Tione.
Ancora una volta l'amata montagna ha voluto, proprio da chi l'amava di più, un sacrificio incomprensibile, ma accettato e portato con noi in quella cappella scolpita nella roccia al Rifugio Dodici Apostoli dove di anno in anno vengono raccolti i nomi ed i volti di chi vogliamo avere costantemente vicino a noi per non scordarli più.

Anche nelle nostre vallate solcate dalla Sarca e dal Chiese continua la triste catena della tragedia umana, costellata dalla scomparsa ineluttabile di persone vittime del lavoro, della strada, dalla montagna lasciandoci sconcertati ed impotenti di fronte ad un dolore che resta impresso in tante famiglie e che la comunità percepisce nel momento in cui le tragedie avvengono, ma che poi troppo presto si dileguano in quella quotidianità che tutti ci travolge e ci porta con sè nello scorrere del tempo.

Un giovane Sindaco d'un paesello giudicariese da qualche tempo mi ha invitato a suggerire l'idea di "ampliare" il Monumento dei Caduti di guerra - ormai presente in quasi tutti i Comuni del comprensorio - accomunando ai Caduti in guerra tutte le Persone scomparse tragicamente anche per altre cause, considerandoli come nostri compagni di viaggio oltre la morte, col ricordo di vite stroncate anzitempo da cause impreviste e sempre strazianti specie per chi è stato lasciato senza la loro presenza.

Certamente sarà una iniziativa che difficilmente potrà avere una concreta realizzazione, ma per me, mi ha lasciato nell'animo una traccia sensibile all'idea che ciascuna comunità locale e comprensoriale dovrebbe avere la delicatezza di non dimenticare troppo presto coloro che, al momento dello loro tragica scomparsa, ci lasciano tanta impressione e tanto dolore, poiché ogni "tragedia" ricade su tutti e non rimane nascosta in se stessa. Anche oggi siamo tutti con la mente e col cuore a Roncone ed a Povo, accanto a due corpi imbalsamati dalla neve, ma più ancora accanto a chi li piange in un dolore senza conforto.
Le morti che hanno l'amaro sapore della sconfitta pesano su tutti e ce le portiamo con noi per sempre, perché fanno parte del nostro "vivere insieme", tutti partecipi delle stesse umane vicende. Anche queste giornate resteranno con noi, e ne passeremo l'eco sofferta a quanti verranno dopo di noi.
Alle rispettive famiglie il dolore e la partecipazione anche delle colonne online di giudicarie.com.
quell'illuso del Musón