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Il Trentino scommette sulla Mtb con la Dolomitika Brenta Bike. Una manifestazione per riscoprire la gioia di pedalare nelle Dolomiti. Una gara con doppio tracciato da 50 e 100 km

I gemelli Braidot sul percorso della dolomitika bike


«Avete percorsi spettacolari, qui si potrebbe fare una gara bellissima». Sintetico e unanime il commento dei fratelli Braidot, i giovani che vestono i colori Gruppo Forestale S-Light per qualche giorno in allenamento sulle Dolomiti di Brenta. «Se arrivate fino al rifugio Graffer e c'è una giornata come oggi la pedalata diventa davvero indimenticabile ed emozionante» aggiunge Daniele Campione Internazionali d'Italia under 23. «Potrebbe uscirne una gara dura certo, ma con il grande fascino dell'avventura e della conquista della montagna... per non parlare del divertimento nelle discese, tecniche ma mai troppo impegnative» gli fa eco Luca.
«Lo ammettiamo, gli abbiamo pagato una pizza, ma non speravamo in un giudizio tanto generoso dai gemelli friulani- scherza Roberto Piccin, che li ha accompagnati nel loro giro di allenamento- ma abbiamo avuto l'ennesima conferma che l'idea di proporre una gara MTB sulle Dolomiti di Brenta possa davvero funzionare. Un regalo, quello dei Braidot, che ha galvanizzato il C.O. che si sta formando, che ha deciso di verificare se esistano i presupposti per poter portare avanti il progetto, naturalmente «lasciando aperte le porte a tutti coloro abbiano voglia di portare il proprio contributo in quest'avventura» come precisa Matteo Ciaghi delegato dal gruppo a rispondere a qualche domanda.

Ma non vi sembra un momento difficile per poter partire con una nuova gara? Ve ne sono già un'infinità e i calendari scoppiano...
In effetti i calendari scoppiano. Ma le gare che funzionano si contano su una mano. La nostra esperienza ci dice che se fai una gara impegnativa ma anche divertente ed emozionante la gente si appassiona e ti premia... la formula vincente è il percorso da sogno. La Val Rendena ce l'ha e può far sognare gli amanti della mountain bike.

Raccontaci il percorso...
A dire il vero i percorsi sono due. Un percorso "corto" di circa 50 chilometri e uno "lungo" di quasi 100 km. Il primo ha un dislivello di 2mila metri, il secondo di 4mila... ma la durezza del percorso e delle salite è mitigata e ricompensata dai panorami mozzafiato: si passerà da Malga Movlina, Valagola, rifugio Graffer, Spinale, Ritort, Doss del Sabion. Ma ci stiamo ancora lavorando e a breve presenteremo le tracce gps sul sito www.dolomitikabike.com

E a livello di sponsor avete provato a sondare il terreno?
Il terreno sponsor in questo momento è in generale "ghiaioso"..., ma siamo sicuri che nonostante questo ci sia qualcuno pronto a scommettere su un'eperienza del genere. I segnali sono positivi e vanno in questa direzione. Una disponibilità importante è venuta da S-Light, azienda emergente nel settore bici che fornisce le mountain bike al Gruppo sportivo Forestale.

Il territorio come sta rispondendo?
È vero che non abbiamo ancora in mano niente, ma le prime reazioni sono state estremamente positive. Massima disponibilità a portare avanti il progetto è arrivata da Apt e dal Parco Naturale Adamello Brenta che hanno abbracciato subito l'iniziativa. In particolare il presidente Antonio Caola ha garantito l'appoggio anche in virtù della promozione che potrebbe scaturire da questa manifestazione al progetto messo in campo del DolomitiBrentaBike, il percorso di 178 km che abbraccia le Dolomiti di Brenta, visto che un buon tratto del percorso della gara riprenderebbe proprio il tracciato del DBB. Ora dobbiamo incontrarci con i sindaci della valle e con le associazioni....

Ma chi guiderà la nave?
Il comandante a dire il vero non è stato ancora trovato. Ma si sa che se si riesce a costruire un'ottima nave chi pilota conta meno, si può usare anche quello automatico. Importante è che ci sia una squadra che lavora, molto affiatata e pronta a superare le immense difficoltà che un'organizzazione di una gara di questo tipo presuppone. Indispensabile inoltre una collaborazione di tutti gli enti territoriali per capire se la manifestazione incontra il favore o se ci sono resistenze o perplessità. Se ce ne fossero, meglio lasciar perdere in partenza. Queste gare funzionano solo se tutti fanno (bene) la loro parte. Controllare 100 km di percorso non lo può fare un Comitato organizzatore "normale". Bisogna capire se le associazioni di volontariato riescono ad impegnarsi in questa operazione che potrebbe portare molti benefici in futuro. Ma prima di vederli bisogna lavorare sodo. Bisogna capire se siamo disposti a farlo.

Una sfida che la Val Rendena lancia al mondo della mountain bike e dell'associazionismo. Dopo aver ospitato una delle più belle 24 ore d'Italia ora la valle è pronta ad affiancare anche un altro tipo di gara, una granfondo che ha il pregio di portare gli atleti in uno degli scenari più belli del Trentino, in quelle Dolomiti riconosciute dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Data probabile, sabato 28 giugno 2014. Il conto alla rovescia può cominciare.

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http://www.dolomitikabike.com/