Napolitano uomo della provvidenza e i salvatori della patria: Gaetano Quagliariello, Luciano Violante, Mario Mauro... un'aberrazione inspiegabile

gaetano quagliariello uno dei saggi
Che la vecchiaia porti qualche problema alla vista e alla memoria è cosa nota, ma sembrava non interessare il nostro capo dello Stato, immune dall'inesorabile correre del tempo nonostante gli 87 anni suonati. Ma stando alle ultime scelte anche Giorgio Napolitano appare ahime travolto dai sintomi di vecchiaia.

I 10 "salvatori" della patria indicati dal presidente appaiono più come affossatori, inadatti al cambiamento e "impresentabili" a larga parte del Parlamento e degli italiani. E se l'idea di affidarsi a persone che potessero essere riconosciute per le loro doti dimostrate nella loro carriera sembrava ottima, il risultato ottenuto con la lista presentata da Napolitano appare offensivo per l'Italia e per le decine di persone che potevano assai meglio ricoprire quel ruolo.

Come si possano indicare Quagliariello, Violante come saggi; come si può pensare che possano salvare la patria persone che si sono rese complici di atti che hanno screditato il Parlamento, ora suffragando l'indegna votazione che attestava che Ruby era la nipote di Mubarak, o che sono stati coinvolti nella trattativa stato mafia del 93 o che avevano partecipato al dramma del terremoto affermando che «il centro storico all'Aquila era fatiscente..e per questo tante vittime». Come si possa solo pensare che queste persone possano essere salvatori della patria risulta davvero inspiegabile. Ma si sa la Provvidenza a volte è imperscrutabile a noi umani...

I dieci saggi:
Il professor Valerio Onida, il senantore Mario Mauro, il senatore Gaetano Quagliariello e il professor Luciano Violante;
il professor Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, il professor Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Autorità garante della Concorrenza e del mercato, il dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d'Italia, l'onorevole Giancarlo Giorgietti e il senatore Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.