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Davide Cazzaniga è oro nella libera. Bronzo per Guglielmo Bosca. Prime medaglie per l'Italia alle Universiadi Trentino 2013

Davide Cazzaniga - libera Universiadi oro foto Federico Modica  

Grande Italia nella giornata d'apertura dello sci alpino alla XXVI Winter Universiade Trentino 2013, con un oro e un bronzo subito al collo del team azzurro nella discesa libera. Merito di Davide Cazzaniga, 21enne di Monza ma residente a Bormio ed iscritto all'Università di Sociologia a Como. Cazzaniga, campione italiano junior di discesa libera in carica, ha fatto registrare la migliore prestazione assoluta della giornata sulla pista Cima Uomo a Passo San Pellegrino, davanti al francese Blaise Giezendanner e all'altro italiano, il milanese Guglielmo Bosca, che frequenta invece la facoltà di Ingegneria al Politecnico di Milano. La pista proponeva un tracciato di gara con dislivello di 520 metri che gli atleti azzurri conoscono bene, visto che la Val di Fassa da otto anni è sede degli allenamenti della squadra nazionale italiana di sci alpino.

In campo femminile è stato un trionfo delle sciatrici dell'Europa dell'Est con la russa Valentina Golenkova l'unica a scendere sotto il minuto e 18 secondi di gara (1:17.92), precedendo sul traguardo la slovacca Jana Gantnerova (1:18.04) e la polacca Karolina Chrapek (1:18.21). La migliore delle italiane è Gaia Martinelli, milanese che si allena però a Lecco, undicesima sotto lo striscione d'arrivo a 2.41 dalla vincitrice. Gaia frequenta l'Università di Lingue e Scienze della Comunicazione a Milano e ha sprecato un piazzamento migliore a causa di un errore sul tratto centrale pianeggiante.

La gara maschile è stata una sfida italo-francese, visto che nei primi sei posti troviamo tre atleti per nazione. Protagonista assoluto è risultato Davide Cazzaniga, tesserato per lo Sci Club Lecco e capace di interpretare nel modo migliore un percorso particolarmente tecnico nel tratto superiore e più armonico nella parte finale. Grazie proprio alla sua fluidità e alla scorrevolezza nella parte bassa è riuscito a chiudere la sua prova con la prestazione di 1:13.00, staccando di 48 centesimi il francese Giezendanner e di 73 centesimi Guglielmo Bosca. Fuori dal podio i due francesi Nicolas Raffort e Nils Allegre, mentre in sesta posizione, con un ritardo di 1.43, si è piazzato Emanuele Buzzi, veneto di Sappada ed iscritto al primo anno della facoltà di giurisprudenza ad Udine. Sempre in chiave azzurra il comasco Michelangelo Tentori ha chiuso decimo, mentre Rocco del Sante è uscito a poche curve dal traguardo, dopo una buona prestazione all'intertempo.

Quella di Cazzaniga è la quarta vittoria in discesa libera per l'Italia nella storia delle Universiadi Invernali, dopo i successi di Bruno Confortola nel 1975, di Franco Marconi nel 1978 e di Igor Cigolla nel 1985.

Domani, sabato 14 dicembre, sulla stessa pista è in programma il superG maschile, con partenza alle ore 10.

PodioCazzaniga Giezendanner Bosca

LE INTERVISTE
Davide Cazzaniga: "Nella parte iniziale ho faticato a trovare il ritmo, ma poi ho trovato la giusta determinazione e delle buone linee. Una giornata fantastica. Sono felicissimo ma non mi accontento e non ho nessuna intenzione di festeggiare perchè voglio ripetermi anche in superG. Dopo penserò alla festa".

Blaise Giezendanner: "Una medaglia alle Universiade è un risultato straordinario. Sono molto felice per il mio risultato, un po' meno per la squadra. I miei compagni sono andati davvero vicino al podio. Sarebbe stato fantastico centrare una tripletta. Ci proveremo in superG".

Guglielmo Bosca: "Questa era la mia prima discesa della stagione: confesso che arrivare sul podio è un risultato straordinario. Complessivamente sulla mia prova non posso dire di essere soddisfatto. Ho sbagliato troppo nella parte alta del tracciato".

Valentina Golenkova: "Fantastico. Una giornata che rimarrà per sempre nella storia della mia vita. Ho sciato davvero bene con poche sbavature su una pista che pur non presentando pendenze eccessive è particolarmente difficile. Spero di ripetermi in superG".

Jana Gantnerova: "Sono felice per la medaglia d'argento. Certo che l'oro mi è sfuggito per soli 12 centesimi, vale a dire una piccola sbavatura. Ma va bene lo stesso perché ho sciato bene e con determinazione".

Gaia Martinelli: "E' andata male, purtroppo. Ho sbagliato all'ingresso sul piano, frenando notevolmente, proprio nel punto peggiore. Nel finale ero troppo lenta per recuperare posizioni. Mi rifarò in superG".