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La Rassegna di Canto Popolare chiude un anno speciale per il Coro Azzurro di Strada

coro azzurro di Strada2015

Sessantacinque anni e non dimostrarli, né sentirli.... Affermazione quasi di rito, quando una persona o nel caso un'associazione tagli un traguardo di tutto rispetto. Detto con una punta di ironia, se non di saggezza, per esorcizzare l'età matura, i cambiamenti inevitabili del tempo che scorre.
Il Coro Azzurro, nel 2015, ha ricordato alla comunità di appartenenza, agli amici, a se stesso il 65° anno di fondazione, di attività ininterrotta con una serie di manifestazioni pubbliche, condivise con Istituzioni e Associazioni, che hanno dato significato alla festa e allo stare insieme su un impegno e una passione comune.
Lo statuto del Coro, da sempre, prevede che sia data la massima attenzione al contesto in cui è nato e vive, contesto che da Strada, data la provenienza dei coristi, si è allargato all'intera Valle del Chiese. Ed è questo un primo segnale di cambiamento: conservando il proprio nome, Coro Azzurro di Strada si riconosce la propria origine e si guarda al futuro. Qualche corista, ad inizio anno, ha scelto di uscire, per anzianità di servizio o per impegni personali e di lavoro: ad essi il nostro grazie per il loro apporto, lungo o breve che sia stato, al tratto di cammino compiuto assieme.



Il primo evento per il 65esimo è stata la serata del 5 giugno che ha visto, nel piazzale della scuola la presenza di un pubblico numeroso, genitori ed amici del Coro, giunti per assistere allo spettacolo, "... che il Signor fermi la uere"....pensato, programmato ed attuato per e con la scuola. Il lavoro di tre mesi ha racchiuso in sé diverse motivazioni, tutte importanti x il coro e la comunità che ha accolto l'evento come il segno tangibile della propria memoria al Centenario della Grande Guerra, perché "ci sono giorni che doverosamente fanno parte della nostra memoria, anche se non li abbiamo vissuti".
Il Coro Azzurro ha fatto da colonna sonora ai dialoghi, alle letture, al teatro dei bambini e ragazzi, con alcuni canti di guerra. In particolare, alcuni coristi e il maestro sono "entrati" a scuola e hanno aiutato gli alunni ad imparare "La cartolina", armonizzazione di Luigi Pigarelli, eseguita poi assieme durante lo spettacolo. Anche qui si è reso evidente l'obiettivo originale del coro: coltivare e tramandare l'amore per il canto popolare, in una visione formativa reciproca, dell'incontro con le nuove generazioni.
A Strada, in occasione della festa della Madonna del Carmine, ricordando i diciotto giovani coristi di allora, si è festeggiato il compleanno con il rinnovato incontro con Oberhausen, la sua squadra di calcio, le sonorità del complesso bavarese hanno segnato il compleanno effettivo del coro. Si è andati oltre la reciproca conoscenza ed amicizia di lunga data, perché ad ogni loro concerto si apprezza sempre più la bravura dei musicisti, la squisita tecnica esecutiva, la "pienezza" della musica, colta e popolare, che essi propongono, suoni capaci di unire, coinvolgere, condividere.
Non poteva mancare, nel 65° un'attenzione particolare alla propria storia, agli ex coristi, al contesto di Strada, in particolare a coloro che hanno visto la nascita del Coro. Ne è nata una serata bellissima ed emozionante, in cui la storia si è snodata tra canto, immagini, interpretazioni, con quel tanto di auto celebrativo necessario, ma con una memoria viva; serata che si è conclusa a tarda notte in una rinnovata sede e in quel cortile che oggi appare nella sua fragile bellezza antica, capace anche lui di raccontare storie di uomini e donne che lì hanno vissuto, cantato....
A capofitto poi nella preparazione del primo Concorso Pigarelli, indetto a livello nazionale dalla Federazione Cori del Trentino, ad Arco, città natale del grande Maestro, il 24 e 25 ottobre con l'esecuzione di quattro canti di cui uno armonizzato da Pigarelli, il "Varda la luna". Il Coro ha dato il massimo impegno nella preparazione, con scuole assidue e frequentate dalla totalità dei coristi e con altri 24 gruppi ha partecipato alle selezioni, raggiungendo un risultato di tutto rispetto.

Cosa abbiamo imparato da questa esperienza? Che si continua ad imparare, anche quando si pensa di sapere tutto o abbastanza, che ogni tanto bisogna "osare" per crescere, che fa bene sottoporsi ad un giudizio esterno ed oggettivo (i giudici, di chiara fama e competenza erano cinque), che esistono realtà canore che procedono nel solco di una tradizione comune, realtà che non doverosamente sono solo trentine, che allargare i propri confini e riconoscere la bravura altrui conferma l'orgoglio della propria appartenenza. Bella opportunità vissuta con pienezza e coesione!
Ed il 5 dicembre, eccoci alla Rassegna di canto popolare, evento annuale, importante per la l'anniversario ma ancor più per la stessa formazione del Coro. Questa volta, per trattarci bene, saranno ospiti il Coro Cima Tosa delle Giudicarie e il Coro Monte Cusna di Reggio Emilia. Sono il primo e il secondo classificato al Concorso Pigarelli: ascoltarli sarà non solo un piacere, un rinnovato incontro tra conoscenti e amici, ma principalmente ancora e sempre imparare!

rassegna corale coro azzurro di Strada