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Energia pulita e sostenibile con il teleriscaldamento per Valdaone. A gennaio le serate informative; i lavori al via in primavera

municipio Daone sede del nuovo comune di Valdaone nato dalla fusione di Daone Bersone e Praso

Il 2016 è alle porte e l'amministrazione di Valdaone si prepara ad incontrare la popolazione per esporre e dibattere il sistema di teleriscaldamento per gli edifici pubblici del comune e l'APSP di Pieve di Bono che vedrà la luce il prossimo anno. Nel mese di gennaio, il comune offrirà alla popolazione delle tre frazioni di Valdaone una serie di serate informative con figure di riferimento del settore per esporre alla cittadinanza l'opera nei suoi aspetti tecnici, ambientali ed economici. Esperti di energia e impianti di teleriscaldamento, consulenti economici e figure tecniche in grado di rispondere puntualmente a curiosità e domande che i cittadini avranno per una delle opere pubbliche più significative portate avanti dall'amministrazione e che arriverà nel 2016 alla fase operativa di cantiere. "Un'esigenza di trasparenza e chiarezza che avevamo promesso in campagna elettorale – spiega la sindaco di Valdaone Ketty Pellizzari – durante la quale peraltro abbiamo sempre dichiarato l'importanza, per noi strategica, di portare avanti la realizzazione dell'impianto di teleriscaldamento a biomassa per Valdaone". L'amministrazione sta definendo in questi giorni le date degli incontri assieme agli esperti invitati ad esporre alla popolazione opportunità ed esigenze di un impianto di teleriscaldamento, e si è scelto che, oltre a coloro che hanno progettato nello specifico rete e impianto di Valdaone, ci fossero esperti, tecnici e consulenti super partes, in nome di una trasparenza reale e di una pluralità di voci che ha l'obiettivo di dare ai cittadini la massima serenità nel porre domande ed avanzare richieste.

L'opera
L'idea di dotare il comune di Valdaone di un sistema di teleriscaldamento nasce da lontano. L'esclusione di fatto dall'elenco dei comuni metanizzabili dei tre comuni di Bersone, Daone e Praso, unita alle esigenze di salvaguardia dell'ambiente dettate dalle politiche europee, avevano spinto le amministrazioni dei tre comuni di Bersone, Daone e Praso (ora confluiti in Valdaone) a valutare fonti di energia alternative. Dopo una lunga fase di analisi e valutazione, la realizzazione di un sistema di teleriscaldamento a biomassa era stata la soluzione prescelta anche a fronte dell'ingente patrimonio boschivo, e quindi di biomassa legnosa, del quale il territorio valdaonese gode.
Nel marzo 2010 Bersone, Daone e Praso hanno stipulato una convezione di servizio con la società pubblica E.S.Co. B.I.M. e Comuni del Chiese S.p.A. per la realizzazione dell'impianto che consiste in una centrale termica alimentata a biomassa legnosa (cippato) e un cogeneratore che, attraverso un processo di gassificazione, consentirà oltre alla produzione di energia termica prevista, anche quella di energia elettrica pulita e rinnovabile.
Benché l'impianto nasca ora, per esigenze di finanziamento pubblico, rivolto solo agli edifici pubblici di Valdaone e all'APSP di Pieve di Bono, l'intenzione dell'amministrazione è che si allaccino in futuro anche le utenze private.