Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sat08242019

Last update12:05:26 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Valdaone, il teleriscaldamento porterà vantaggi ambientali, economici e di salute. Lo hanno sostenuto i tecnici intervenuti alla prima serata a Villa de Biasi

serata teleriscaldamento villa de Biasi

Ampia partecipazione, 150 persone a Villa de Biasi, per la prima delle riunioni informative organizzate dall'amministrazione per esporre il sistema di teleriscaldamento per Valdaone, finanziato al 70% dalla Provincia Autonoma di Trento, e i cui lavori prenderanno il via in primavera.
Erano 6 gli esperti invitati ad esporre da diversi punti di vista il tema: il direttore dei lavori, l'ingegnere Valter Paoli, e il Responsabile del Procedimento dell'opera Mario Eccli hanno illustrato il progetto di teleriscaldamento per Valdaone e la cantierizzazione dell'opera. Accanto a loro anche l'ingegnere Franco Panelatti, vicepresidente di E.S.Co. B.I.M. e Comuni del Chiese S.p.A., la società in house che realizzerà e gestirà l'impianto per conto del comune.

Il teleriscaldamento è un progetto che va oltre la produzione di energia e l'economicità, per abbracciare anche la dimensione ambientale, sociale e di salute dei cittadini valdaonesi, un progetto che si occupa di benessere e qualità della vita. Per questo sono intervenuti anche il dott. Massimo Negrin dell'AIEL, l'Associazione Italiana Energie Agroforestali, il medico oncologo Gianni Ambrosini e il dott. Francesco Pizzo, dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento – Dipartimento di Igiene e Sanità pubblica.
Il sistema di teleriscaldamento è finanziato per il 70% dalla Provincia Autonoma di Trento, per un importo pari a 3.100.000 euro, e la restante parte dal comune di Valdaone con risorse proprie per 1.800.000 euro che saranno versate in dieci rate annuali a partire dalla messa in esercizio dell'impianto.

"L'impianto di teleriscaldamento – ha esordito presentando al serata la sindaco di Valdaone Ketty Pellizzari - non è solo un'opera pubblica: è una scelta di cultura, è una scelta di strategia in chiave ambientale. L'utilizzo efficace della biomassa legnosa produce effetti postivi sulla manutenzione dei boschi garantendo la difesa del patrimonio forestale e idrogeologico. Che alle nostre montagne si associ l'idea di bosco è un dato incontrovertibile, risulta invece meno scontato il fatto che la nostra montagna sia pensata come un fornitore di energia, una sorta di pozzo petrolifero, che però possiede due caratteristiche diverse dai giacimenti petroliferi: è inesauribile, perché si rinnova naturalmente. È pulita perché non inquina, ma al contrario, depura". L'impianto di teleriscaldamento progettato per Valdaone utilizzerà esclusivamente cippato certificato, cioè con caratteristiche dimensionali regolari, di provenienza nota e comunque non oltre i 70 km di distanza dall'impianto, con una soglia di umidità minore al 35%. "In 10 anni – ha sottolineato l'ingegnere Valter Paoli – si risparmieranno 200 tonnellate equivalenti di gasolio, 5000 tonnellate di anidride carbonica non immessa in atmosfera pari a quella assorbita da 4000 alberi nella loro vita media".

teleriscaldamento valdaone 

Gli aspetti ambientali vanno di pari passo con quelli sociali e occupazionali, legati alla creazione della filiera del legno. "Mediamente ogni settimana escono dal Trentino dai 40 ai 45 autotreni di cippato diretti in Lombardia – ha sottolineato Massimo Negri, dell'Associazione Italiana Energie Agroforestali - senza contare quelli che vanno in Veneto e in Alto Adige, è quindi una risorsa sottoutilizzata dai locali".
Teleriscaldamento non significa solo energia pulita, non significa solo un ambiente salvaguardato, ma anche salute. A Villa del Biasi l'oncologo Gianni Ambrosini ha riportato i dati di un recente studio sui fattori scatenanti le malattie tumorali: "L'80% dei tumori sono, secondo questo studio, di origine ambientale, l'ambiente è quindi importantissimo e la prevenzione primaria è tutto in materia oncologica. Il particolato è la componente più pericolosa per la salute e l'uomo respira 14mila litri di aria al giorno, è evidente come l'influenza sul corpo della qualità dell'aria che respiriamo sia enorme e vada quindi attentamente monitorata. L'aumento dei tumori infantili è un indicatore di un ambiente sempre più compromesso". Il dottor Francesco Pizzo dell'Azienda sanitaria provinciale ha indicato nella produzione di polveri sottili il principale aspetto negativo sulla salute dell'utilizzo di biomasse: "Si tratta di particelle che a causa della combustione finiscono in atmosfera e possono essere inalate – ha spiegato Pizzo - quindi più la combustione è controllata riducendo le fonti a poche e molto monitorate, minore è la probabilità che si formino e vengano diffuse in atmosfera". Un aspetto del quale il sistema di teleriscaldamento valdaonese ha tenuto conto: "Il progetto esecutivo dell'impianto – ha sottolineato la sindaco Pellizzari - adotta le migliori tecnologie disponibili: a valle della caldaia si inserisce il sistema di abbattimento del particolato, composto da un multiciclone, che effettua una prima operazione di sgrossatura del flusso polveroso, e da un successivo elettrofiltro che completa il processo di rimozione delle polveri garantendo elevati livelli di efficienza. E' da ricordare che il teleriscaldamento andrà a sostituire l'attuale sistema di riscaldamento degli edifici pubblici composto da 15 caldaie a gasolio, vetuste ed inefficienti, e da 4 caldaie a Gpl. La sostituzione comporterà quindi l'eliminazione di 19 punti di emissione non controllati e la creazione di un unico punto emissivo, rigidamente controllato". L'avvio dei lavori è previsto per la primavera e in concomitanza con la posa della rete verranno anche interrati altri sotto-servizi nell'ottica di un risparmio generale e della riduzione del disagio ai cittadini. In particolare: verranno predisposti i cavi per la fibra ottica; saranno rifatte le parti deteriorate degli acquedotti; verranno predisposti l'impianto di illuminazione e gli acquedotti irrigui.

Dati del sistema di Teleriscaldamento di Valdaone

Costo complessivo: 5.500.000 euro
Potenza Caldaia: 980 kW/focolare
Potenza Cogeneratore a biomassa: 45kWe e 120kWtermici
Consumo di cippato: 800,000 kg pari a 3200 mc (80 container)
Riduzione emissioni atmosfera: 500 ton/anno senza considerare inquinanti
Riduzione consumo gasolio : oltre 200.000 litri
Emissioni 20 volte inferiori rispetto agli impianti domestici datati in
mg/mc fumi