A Cimego ricompare la prima linea del fronte italiano della Grande Guerra. A pochi passi dalla strada statale una trincea in un eccezionale stato di conservazione

Trincea Cimego valle del Chiese Grande Guerra

Mentre scoccava il centenario dell'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando e della moglie Sofia, l'erede al trono dell'impero asburgico, che avrebbe innescato lo scoppio della Grande Guerra 1914-1918, presso l'abitato di Cimego, dopo il taglio di un bosco è emersa come per incanto una trincea praticamente ancora intatta della prima linea italiana che era attestata presso la sponda del fiume chiese considerato il confine naturale del fronte tra il 1915 e il 1918. La trincea lunga non più di una decina di metri presenta alcuni fori per i fucili ed uno più grande per la mitragliatrice da cui i Bersaglieri italiani del 48° Battaglione potevano tenere sotto tiro l'abitato di Cimego e la strada che saliva verso la Pieve di Bono. La trincea presenta un eccezionale stato di conservazione coperta a tratti solo da uno strato di terra che andrebbe rimosso. Una volta pulita e risanata potrebbe essere valorizzata come attrattiva per tutti i cinque anni della ricorrenza e segnalata con un cartello turistico, anche perché presenta un facile accesso per i turisti. Il manufatto in cemento si trova straordinariamente sulla sponda sud del fiume a pochi metri dalla statale e può essere visto dalle migliaia di turisti che transitano sulla statale che dalla Lombardia sale verso Madonna di Campiglio.

Trincea Cimego grande guerra 2


Ad annunciare lo straordinario ritrovamento è Marco Zulberti il presidente del Gruppo Culturale Quatar Sorelle che reduce dalla presentazione degli eventi organizzati dalla Provincia di Trento al Catello del Buonconsiglio dove ha appreso l'ingente finanziamento di circa 3 milioni di Euro stanziati nel triennio per il recupero dei forti austriaci. Il suo appello alla Comunità delle Giudicarie è per un intervento che per la pulitura e la sistemazione di questo eccezionale avamposto italiano che risulterebbe di grandissimo interesse e richiamo turistico con la collocazione di un cartello che ricordi anche la prima linea italiana e non solo quella austriaca. E' la postazione italiana fortificata più vicina in assoluto alla statale e favorevolmente collocata a mezza costa e visibile a quanti vi transitano.
Con l'occasione Zulberti si augura la valorizzazione di tutto il sistema di trincee italiane che attornia l'abitato di Cimego, con un loro censimento e catalogazione, alcune delle quali sono presenti nello stesso sentiero Etnografico del Rio Caino, percorrendo le quali si respira la tensione dei versi scritti contro la guerra, alcuni proprio in Trentino, da grandi poeti come Montale, Gadda e Ungaretti.