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Cent'anni dall'incendio di Cimego... per non dimenticare

I - Cimego Bomabrdata - Villa

Il 16 gennatio del 1916 mentre la popolazione di Cimego era profuga in numerosi paesi della Val Rendena, dal forte Cariola furono sparate bombe incendiare sull'abitato di Cimego, che bruciò per tre giorni.
Cimego dopo la battaglia di conquista del Monte Melino da parte dei Lupi di Toscana e di Monte Palone da parte della Brigata Sicilia, divenne una grande caserma italiana con più di 2000 soldati del 45° Battaglione Bersaglieri.
Il tenente Giuseppe Gabin, fu infatti nominato primo sindaco italiano del paese. A Condino invece c'era il Capitano Rabaglia.
Questo fu il motivo per cui gli austriaci decisero di bombardarlo e scatenare un incendio di tali proporzioni che tutti ne lasciarano traccia nei loro diari a partire dal Tenente austriaco Felix Hecht di stanza sul Monte Nozzolo, ad Alessandro Suckert di stanza presso le artiglierie di Cima Rive e del diario di Don Alessandrto Bertolasi, che riunito con i profughi fecero voto a Sant Antonio di salvare il paese. Cosa che avvenne a metà.

II - Cimego 1916

Don Alessandro Bertolasi 

II - Cimego Bombardata - San Antonio1
Anche Mons. Perli ricorda nel suo diario come il fumo dell'incendio arrivò fino a Tione.
Proprio la contrada di Quartinago non subì alcun danno e questo divenne motivo nel dopoguerra per festeggiare Sant Antonio con una sagra con il concerto della Banda Musicale, con i gruppi dei musicisti
e sparando i "multer", i barattoli con il carburo. Di fatto al ritorno dopo il 1919 la Sagra di Sant Antonio divenne importante come quella di San Martino perchè aveva salvato propio il 17 gennaio del 1916, la contrada.
In occasione del centenario del 2016, sia dell'incendio che dello stesso comune, l'amministrazione comunale, e il Gruppo Culturale Quatar Sorele hanno deciso di organizzare una serata il 16 gennaio presso il Nuovo Teatro dove sarà pubblicato il dattiloscritto risalente al 1975 di Bertini Fedele sulla storia di Cimego degli ultimi cento anni e ricordati sia l'incendio che i profughi della Val Rendena. Per l'occasione sono stati invitati i sindaci delle comunità della Val Rendena dove sono stati ospitati i profughi.
In concomitanza sarà proiettato un film che ricorda l'odissea dei profughi al loro ritorno e una mostra fotografica dedicata ai drammatici giorni dell'incendio.
Alla domenica verrà celebrata una Santa Messa nella Chiesa cinquecentesca di Sant Antonio a Quartinago dove sarà po distribuito brodo caldo, pane e vino in ricordo di questo drammatico episodio storico
vissuto della popolazione di Cimego.

Locandina Cimego