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A Condino un nuovo centro acquatico al servizio della Valle. Entro l'anno i lavori per la realizzazione dell'opera che costerà 3.900.000 euro saranno ultimati

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I cementi armati in elevazione sono stati completati. Adesso si parte con la copertura del tetto. Per il Centro acquatico di Valle di Condino, i tempi sono perfettamente in linea, dice il sindaco Giorgio Butterini. Ed entro l'anno l'opera sarà ultimata. Dal bando di gara per quell'impianto natatorio che dovrà servire tutto il Chiese, da Ponte Caffaro fino a Tione, sono già passati quattro anni. Ora, però, la costruzione della struttura procede spedita. E, salvo imprevisti, la ditta Ediltione di Tione, titolare dell'appalto, dovrebbe rimanere nei 400 giorni utili dal verbale di consegna dei lavori. L'edificio è imponente. Sorge a fianco del Centro Polifunzionale sull'ex area industriale delle vecchie Officine Rivadossi GRA, di Agnosine. Un'azienda che, quando mise radici in paese, fu accolta come il Messia, tanta era la fame di lavoro nella Condino degli anni Sessanta.

Oggi, i suoi capannoni hanno lasciato il posto a un'area destinata ai servizi. E, dopo la necessaria bonifica, per rimuovere i residui industriali della lavorazione dell'ottone, fa da piattaforma al Centro Polifunzionale e, soprattutto, alla nuova piscina sovra comunale che prevede: una vasca per il nuoto da 25 metri; una zona ludica con scivolo destinata ai bambini; un'area dedicata ai neonati; una vasca con getti idromassaggio, utilizzabile anche per l'acqua-gym.

Gli interni, che diventeranno un tutt'uno con l'attigua struttura polifunzionale, ospiteranno anche una funzionale zona bar-ristoro. Il progetto ha dunque le carte in regola per diventare il complesso natatorio dell'intera valle del Chiese, con grandi aspettative, anche sul fronte turistico. Non a caso, la convenzione per la futura gestione prevede il concorso di tutti i comuni della zona nella misura del 60%. Mentre il 40% sarà a carico di Condino.

E' quanto prevede il protocollo sottoscritto a suo tempo dalla Conferenza dei sindaci. Anche se – il sindaco Butterini ne è conscio – di questi tempi, molte amministrazioni avranno delle difficoltà a rispettare il pattuito. Quindi, è probabile si debba ricorrere agli aiuti del Bim che ha già concorso con un primo contributo di 287.372 euro, mentre l'amministrazione di Condino ha messo a disposizione 673.383 euro di avanzo di amministrazione, solo per quanto concerne la prima tranche. Complessivamente, a lavori finiti, la struttura costerà 3.900.000 euro.

In parte finanziati dai Patti Territoriali. E, in parte (1.859.244 euro + 980.000) dalla Provincia. "L'utilizzo dell'impianto – spiega il primo cittadino – punta su molteplici attività. Dallo sport, al benessere. Dalla riabilitazione, al divertimento. A fare la differenza, in termini di sostenibilità, è soprattutto la possibilità di alimentare l'impianto con l'acqua calda messa a disposizione gratuitamente dalla cartiera ex Carmignano, oggi Cham Paper Group". Sarà attraverso l'impianto di teleriscaldamento che utilizza le acque reflue della lavorazione della carta, che sarà possibile soddisfare le esigenze energetiche della piscina. Quindi, di abbattere i costi gestionali. Con le stesse acque - in questo caso a costi convenzionati, e non a costo zero - è in fase di realizzazione una rete destinata a servire tutti gli edifici pubblici del paese. Dal municipio, alla locale Casa di riposo. Dagli asili, a palazzo Belli, ex sede storica del municipio. La nuova piscina soppianterà quella vecchia, realizzata nel 1983, a fianco della palestra delle scuole elementari. Che, pur essendo piccola e superata ha all'attivo un'utenza di 5.000 presenze l'anno.

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