
Domenica 15 maggio sarà possibile visitare la Chiesa dell'Annunciazione di Lodrone, riaperta lo scorso anno dopo alcuni lavori di ristrutturazione e restauro.
Dopo la Santa Messa delle 9.15, la Chiesa dell'Annunciazione aprirà infatti le porte ai visitatori. A condurre la visita guidata saranno la dottoressa Serena Bugna, che si occuperà della presentazione storico-architettonica, e il dottor Giovanni Bellosi, archeologo della Soprintendenza ai beni archeologici ed architettonici della PAT. Ad illustrare gli interventi di restauro sarà inoltre presente l'architetto Gianni Cimarolli, progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione.
"Dopo San Floriano di Storo e San Michele di Darzo, quest'anno l'amministrazione comunale ha scelto di valorizzare la Chiesa dell'Annunciazione anche in virtù dei recenti interventi che hanno riportato alla luce alcune tombe dei conti Lodron risalenti al XV secolo" afferma Loretta Cavalli, vicesindaco ed assessore alla cultura del Comune di Storo. La costruzione della Chiesa fu infatti avviata dal conte Giorgio Lodron tra il 1452 e il 1462 e portata a termine nel 1478 dai figli Francesco, Bernardino e Paride.
La musica barocca dell'Associazione Itinera di Lodrone si alternerà gli interventi in programma. Il Maestro Michele Barchi si esibirà infatti all'organo e spinetta, accompagnando i soprani Laura Crescini ed Elena Zanetti, il basso Enrico Toccoli ed il controtenore Marco Melzani.
"Abbiamo aderito anche quest'anno senza esitazione a Palazzi Aperti, l'iniziativa nata dal Comune di Trento in collaborazione con il Servizio beni culturali della PAT per valorizzare il territorio attraverso la riscoperta dei gioielli artistici ed architettonici meno conosciuti o riaperti e riconsegnati alla popolazione dopo periodi di restauro. La Chiesa dell'Annunciazione di Maria rappresenta senza dubbio un patrimonio in tal senso: contiene pale di Nicolò Dorigatti e Gaspari Antonio Baroni, una tela di Gaspare Diziani, affreschi del XV e degli inizi del XVI secolo di ambito lombardo, tra cui i Baschenis. Auspichiamo che iniziative come quella di domenica possano rappresentare un'opportunità di scoperta e di approfondimento sia per i nostri cittadini ma – perché no – anche per qualche turista".