Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Fri08232019

Last update12:05:26 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Arte e carità, chiude domenica a Forte Larino la mostra solidale degli Amici della Operazione Mato Grosso delle Giudicarie

IMG-20161019-WA0001

L'iniziativa, Arte e Carità, intrapresa dagli Amici della Operazione Mato Grosso delle Giudicarie , non ha pretese ma il materiale esposto in occasione di questa singolare mostra è non solo robusto e utile ma anche di buona fattura. L'esposizione, aperta lo scorso primo ottobre alla presenza del sindaco Franco Bazzoli, del locale coro Cima Ucia e ospitata a Forte Larino, si concluderà dopodomani domenica 23 ottobre.
"Si tratta di mobili, maglieria e tappeti rigorosamente realizzati a mano da giovani dalle Ande che possono essere acquistati a prezzi convenienti rispetto al loro effettivo valore " fa sapere Tiziana Zontini di Storo". All'interno della esposizione - spiega invece il perito agrario Gianni Bazzoli - ci sono lavori prodotti in terre lontane le cui attività vengono praticate all'interno delle diverse missioni in Perù, Ecuador, Brasile, Bolivia anche al fine di evitare che i ragazzi emigrino verso la città alla ricerca di lavoro".

IMG-20161019-WA0000
A sostenere le attività svolte dai volontari nelle missioni provvedono numerosi gruppi di giovani ed adulti che, in Italia, si riuniscono e lavorano per raccogliere i fondi necessari. "Quest'ultimi - a parlare è sempre Bazzoli - i manufatti vengono realizzati nell'arco della settimana mentre altri ragazzi invece nello stesso tempo sono impegnati in raccolte di carta, rottami e dell'altro materiale da macero; o come operai in lavori agricoli o nella pulizia di sentieri e altri ancora nella costruzione e gestione rifugi".
"Dentro queste comunità comunque - aggiunge il sindaco di Sella Giudicarie Franco Bazzoli - operano a turnazione diversi operatori del mio stesso comune mentre da sedici anni a questa parte in maniera quasi stabile è presente in quella porzione di mondo la missionaria laica Fabrizia Salvadori pure lei di Roncone".
"Ogni opera - dicono poi Giorgio e Lorenzo - viene costruita da un solo giovane che segue il percorso dall'inizio alla fine. Successivamente il lavorato viene trasportato, non senza difficoltà, fino alla costa per essere imbarcato e quindi trasferito tramite nave fino a noi. L'eventuale guadagno dovuto alla vendita viene impiegato per la realizzazione di opere sociali come acquedotti, canali d'irrigazione e viveri".