Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Dom12162018

Last update09:43:50 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

La piazza dei Giudicariesi

Daniza si è addormentata per sempre, il web si è risvegliato

daniza addormentata per sempre 2

In un bosco fisico e reale l'orsa slovena trapiantata in Trentino non si è più risvegliata dal tranquillante che la squadra speciale le ha sparato in corpo per catturarla, così spiega uno stringato comunicato stampa, nella selva virtuale del web si sono già celebrati i funerali, fatto il processo alla Provincia, ai cittadini locali o al Trentino e rinverdite le battaglie a suon di insulti sui social network.
La Daniza virtuale ha di gran lunga superato la Daniza reale. Sulle pagine Facebook dall'inizio di questa vicenda sono volati insulti e sfottò, è stato scritto tutto e il contrario di tutto, e certamente molto di più è accaduto online che nel mondo reale. Petizioni, hashtag, post, video, foto: un universo di immagini andato ben oltre la realtà che voleva rappresentare.
E mi fa pensare. A cadenza settimanale nelle inbox delle nostre email troviamo appelli e petizioni varie per salvare le donne, le tigri del Bengala, gli orsi polari, il pianeta, i bambini di Gaza. Di tutto un po', in un grande calderone. C'è finita pure Daniza che ha raccolto, pare, 200mila firme virtuali per essere lasciata libera. I testi degli appelli sono quasi tutti scritti male, disinformati e pieni di errori anche grossolani, che risultano tristemente evidenti a chi vive in Giudicarie. Imprecisioni e opinioni passate per fatti, per la maggioranza, ma tutti commentati ampiamente.
E' un click facile quello che facciamo quando vediamo, semplificata in poche righe scritte da una sola campana, una vicenda che riguarda nella grande maggioranza dei casi questioni di parti di mondo dove se va bene siamo stati a malapena in vacanza. E' tanto simile al "like" che mettiamo su Facebook, ma a differenza (per ora) dei like su Fb, questi click fanno numero, vengono ripresi dai media e portati dai promotori come opinioni in loro favore. Ma davvero di opinioni si tratta? O sono solo affrettate e superficiali adesioni, rese numerose dalla velocità e diffusione del mezzo e da una bassa percezione della responsabilità legata a quel click? Sarebbero altrettante se, ipotizziamo, fossero state richieste bussando alla porta di casa e chiedendo una firma "nero su bianco"? Quante di quelle firme virtuali sono ponderate, hanno riflettuto sulle conseguenze reali per chi quella questione la vive tutti i giorni, hanno pensato che magari ci sono delle ragioni buone per una decisione o per l'altra, prima di cliccare? Dopo Daniza e dopo gli scontri soprattutto verbali delle manifestazioni a Pinzolo, trovo difficile credere che siano opinioni nate dall'aver ponderato e approfondito un problema e da un confronto con le parti coinvolte.
Ma la montagna di Facebook ha partorito un topolino. A leggere le pagine dedicate a Daniza, era inevitabile credere che il mondo intero ce l'avesse con Daniele Maturi, con Pinzolo, col Trentino. E invece, nella realtà vera dove oltre a un click distratto e un commento buttato lì bisogna fare qualcosa, si sono presentati pochi estremisti a manifestare a Pinzolo assieme probabilmente a qualcuno che in buona fede manifestava il proprio pensiero. Risultato: 0 dibattito, 0 approfondimento, 0 passi avanti per far funzionare meglio Life Ursus e il tutto ridotto a 2 posizioni ormai irriducibilmente contrapposte. Numeri desolanti, per il grande mondo del web e la sua enorme potenzialità. Ora Daniza è morta, e tutto ricomincia.

Foto

Le ultime notizie 2

La BaKeKa