Il Tar dà ragione al comune di Stenico: l'antenna Telecom non va fatta. Il manufatto deturperebbe il paesaggio

castello di Stenico 1


"Avere ragione di un colosso come Telecom è stata durissima. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta". Esulta Monica Mattevi sindaco di Stenico. Il Tar ha dato ragione al suo comune su un contenzioso contro il colosso della telefonia, intenzionato a mettere un'antenna di 16 metri a ridosso del suo paese. Un antiestetico manufatto visibile a chilometri di distanza, che avrebbe deturpato l'intero paesaggio della zona. Soprattutto lo storico castello. Un bene che l'amministrazione comunale, non solo l'attuale, ha deciso di difendere con le unghie e con i denti. Alla fine il comune ha avuto ragione.

La sentenza del Tribunale Amministrativo regionale, emessa con sentenza definitiva lo scorso 10 giugno, parla chiaro. La sezione unica, presieduta dal magistrato Armando Pozzi "in parte respinge e in parte dichiara inammissibile il ricorso presentato contro il comune di Stenico da Telecom Spa. E condanna il ricorrente a rifondere all'amministrazione comunale le spese di giudizio liquidate in 3.000 euro".

Quella di oggi non è che la conclusione. Ma la storia di quel manufatto che – secondo gli amministratori – avrebbe deturpato irrimediabilmente paesaggio e bellezze storiche locali inizia già nella precedente legislatura. Nel 2007 Telecom Spa pretende a tutti i costi di erigere in località Tof, sulla pf. 271 di proprietà del comune, un traliccio di grandi proporzioni. E' un'asta che sovrasterebbe anche il pendio nelle vicinanze del sentiero Bas (Bosco Arte Stenico) che proprio ieri si è arricchito di altre 25 pregevoli opere d'arte. Nel 2002 il comune si era dotato di un proprio Piano di localizzazione degli impianti di telecomunicazione, che non contemplava per nessun motivo la pf. 271. Il comune di Stenico, a difesa del suo patrimonio paesaggistico definisce come utilizzabili le Pf. 590, 591, 592 e 593. Poste in posizione meno esposta. Nonostante ciò la Telecom non demorde. Vuole a tutti i costi piazzare l'asta metallica in quella posizione. E, in opposizione alla decisione dell'amministrazione che forte dei pareri della commissione edilizia e della tutela del paesaggio si oppone, ricorre al Tar.

Il legale del comune di Stenico avvocato Fabiano Antolini fa addirittura realizzare un redering in 3D della zona per dimostrare la validità della tesi degli amministratori. Che risulta un elemento determinante per la decisione dei giudici. "La vista ritraibile dal Dos Melon – si legge nel dispositivo del Tar – consente di verificare il negativo impatto che la collocazione del palo determinerebbe rispetto alla visuale del monumentale castello di Stenico. Quest'ultimo a sua volta, domina il vasto territorio delle Giudicarie Esteriori e costituisce uno dei manieri storici più significativi dell'intera Provincia". Per queste, ed altre ragioni sempre legate alla tutela ambientale, il Tar ha dato ragione al comune. (e.z.)