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Ampi consensi al Ceis nell'assemblea generale. Oltre un milione di euro l'utile grazie ai 22mila chilowattora prodotti

pannelli fotovoltaici sul tetto della scuola di campo

Ampi e trasversali gli apprezzamenti espressi al Consorzio elettrico di Stenico dalle tante autorità presenti venerdì sera in sala in occasione dell'assemblea generale. In prima fila i consiglieri provinciali Renzo Anderle e Roberto Bombarda, la presidente dell'Apt locale, Iva Berasi, il presidente di Geas Giorgio Marchetti, e ancora i sindaci di Comano Terme, Livio Caldera, e Fiavè, Nicoletta Aloisi. Molti gli amministratori ma altrettanto numerosa la compagine di delegati dei soci, eletti nelle giorni scorsi in occasione delle assemblee separate, che hanno riempito la sala conferenze del lussuoso hotel termale. I numeri del Consorzio sono incoraggianti e il presidente Mario Tonina li ha descritti nei dettagli ricordando fra gli altri i quasi 15 milioni di euro del patrimonio netto dell'azienda, il milione e 123mila euro di utile registrato nell'esercizio appena chiuso, gli oltre 22 mila e 450 chilowattora di energia prodotti.

Una relazione lunga, quella di Tonina, recitata con l'agio di chi è arrivato alla settima assemblea in poche settimane, nella quale accanto al ritorno economico si è voluto sottolineare il valore sociale dell'operato del Consorzio. A partire dal dono ai soci della biografia di Don Guetti redatta da Don Marcello Farina – un forte richiamo allo spirito cooperativista originario – passando per il milione e 75mila euro di agevolazioni per i soci erogate nel 2011 e il richiamo alla storia di un Consorzio che, ha ricordato Livio Caldera, "da cento anni è gestito dal territorio e per il territorio, una grande scelta di unione che si è dimostrata vincente", i vertici del Ceis hanno più volte ricordato il duplice valore, economico e sociale, della cooperativa.

Un'azienda che neanche troppo sottovoce celebra un successo dalle radici lontane, lo hanno sottolineato in tanti ieri sera, a partire dal presidente Tonina - "i frutti che raccogliamo oggi vengono da una serie di scelte giuste del passato" ha detto - riferendosi agli investimenti nella centrale di Ponte Pià, l'estesa manutenzione della linea elettrica, più recentemente l'impianto fotovoltaico Sol de Ise e l'investimento nel fotovoltaico diffuso.

Se Mario Tonina illustrando i piani per il futuro del Ceis ha parlato dell'uso di risorse proprie del territorio, è Roberto Bombarda, in chiusura di serata, ha lanciare a chiare lettere la sfida per il futuro nel campo dell'energia: "l'obiettivo dei prossimi cinquant'anni è l'autosufficienza energetica, sfruttando tutte quelle risorse che anche il Ceis sta considerando come la biomassa e la geotermia". Idee che il consigliere giudicariese, con Renzo Anderle, sta applicando nella redazione della nuova legge quadro sull'energia.

 

I numeri del Ceis

Un Consorzio, quello di Stenico, molto radicato sul territorio che opera nelle Giudicarie Esteriori servendo un'area di 248 chilometri quadri, 8370 cittadini dei quali 3322 sono soci, si calcola al consorzio che si tratti di circa l'88 per cento dei nuclei familiari della zona.

Un bilancio, quello approvato all'unanimità dai delegati, che oltre ad un utile netto di 1.123.477 euro, in calo percentuale rispetto allo scorso anno del 12,5%, e un patrimonio di 14.941.242 euro, racconta di una produzione di energia idroelettrica di 21.073 MWh e un quantitativo di energia solare generato dagli impianti fotovoltaici "Sol de Ise", "Caseifico di Fiavè, "Magazzino Dasindo" e "S.Giuliano" pari a 1.391 Mwh. Numeri risultati in incentivi in conto energia pari a 508.337 euro e un'entrata in certificati verdi legata al rinnovo della centrale di Ponte Pià pari a 787.105 euro. Altri ricavi per il Consorzio elettrico derivano dalle partecipazioni societarie dell'azienda il cui valore è attestato a 2.821.376 euro e generano dividendi che, dopo il cospicuo incremento avuto nel 2009, nell'esercizio scorso si sono attestati a 210.898 euro. Nell'esercizio appena trascorso l'utenza servita dal Ceis ha consumato poco meno di 26 milioni e 382mila kWh di energia, un quantitativo in calo dell'1,5 per cento rispetto all'anno precedente, dei quali 796.141 kWh di energia da produzione fotovoltaica direttamente autoconsumata. Di questo volume di energia elettrica il 76,8 per cento è stato consumato da soci (-2,49% rispetto al 2010), il 14 per cento da clienti del mercato di maggior tutela (-10,52% rispetto al 2010) e il 9,2% da clienti del mercato libero (+5%).

I soci hanno potuto beneficiare di agevolazioni pari a 1 milione e 75mila euro che il direttore Ravagni sottolinea essere una cifra particolarmente positiva " se valutata nel contesto del mercato elettrico e dell'andamento non certo favorevole dell'economia".