Al Castello di Stenico, Tribunali Giudicariesi. In scena l'opera di Giovanni Battista Sicheri

Al Castello di Stenico Tribunali Giudicariesi. In scena lopera di Giovanni Battista Sicheri

Un esperimento ambizioso e impegnativo ha visto protagonisti dodici attori di compagnie filodrammatiche trentine (Filobastia di Preore, Filo San Genesio di Calavino, Filo di Grumes, filò della Val Rendena, Gruppo T.N.T e GAD Citta di Trento) che, guidati dal regista Jacopo Roccabruna, hanno messo in scena il non facile testo ottocentesco "Tribunali Giudicariesi". L'opera è stata scritta da Giovanni Battista Sicheri, uomo di cultura ma anche spirito rivoluzionario garibaldino di Stenico vissuto negli anni tra il 1825 e il 1879.
L'idea nasce proprio dal circolo culturale G.B. Sicheri di Stenico che si occupa di valorizzare la figura del letterato e di divulgarne la cultura. Negli anni passati sono stati riediti quattro poemi e tre commedie del Sicheri: di queste ultime sono state messe in scena "L'usuraio" tradotta in dialetto trentino e rappresentata dalla compagnia "Quei de Vilazan" per la regia di Gianni Corradini e "La Garibaldina", adattata da Antonia Dalpiaz e affidata alla regia di Mirko Corradini. Per completare la trilogia non potevano mancare i "Tribunali Giudicariesi", il cui debutto è stato ospitato proprio in casa, a Stenico, il 28 novembre scorso.
La commedia è stata pubblicata nel 1860 e racconta un fatto storico realmente accaduto proprio alla famiglia dell'autore che, attraverso il testo teatrale, intende accusare e denunciare gli uomini che abusano del proprio potere a discapito dei poveri.
La famiglia Cangi (pseudonimo di "Sicheri") subisce un torto da parte del Capocomune Antonio Ferrari ma la giustizia soccombe al potere portando alla rovina i protagonisti e dimostrando quindi quanto sia corrotta. Sicheri scrive con l'intento di stimolare chiunque sia oppresso a ribellarsi ai soprusi: "Un paese è servo finché vuol esserlo, finché merita d'esserlo, e merita d'esser servo, finché servo rimane!"
Il testo teatrale è stato ridotto e adattato dal regista Roccabruna e rappresentato nella lingua ottocentesca originale: una bella sfida dunque per gli attori sul palcoscenico che – aiutati anche dal sottofondo musicale del pianista Paolo Orlandi - hanno dimostrato di essere all'altezza della situazione creando un'atmosfera drammatica e coinvolgente dall'inizio alla fine.

In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso la Sala del Consiglio al castello di Stenico (numero limitato di posti)

Info: APT Terme di Comano-Dolomiti di Brenta – tel: 0465/702626 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.