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Don Vittorio Cristelli, '"Uomo probo 2012"


don vittorio cristelliL'uno è mancato nove anni fa, l'altro è uno splendido ottantunenne che non ha cambiato una virgola dello spirito indipendente e combattivo dei trent'anni. Don Luciano Carnessali e don Vittorio Cristelli, in comune una vita dedicata alla fede cattolica e alla creatività, uno con lo scalpello l'altro con la penna, sono stati i protagonisti dell'Uomo Probo 2012, la manifestazione organizzata da Ars Venandi e dal Comune di San Lorenzo dedicata a chi ha saputo coniugare valori di onestà e rettitudine personali con iniziative in favore della montagna e della sua gente.

In Val d'Ambiez, accompagnato dai canti del coro Campanil Bas e da un gruppo di cornisti di Eichenbach, paese dove ha abitato Bruno Carnessali gemello di don Luciano, il sindaco di San Lorenzo Gianfranco Rigotti ha insignito del riconoscimento don Vittorio Cristelli. Uomo di chiesa, filosofo, insegnante, giornalista, le definizioni nel caso di una personalità del genere sono difficili da dare e in nessuna di esse si esauriscono il carisma e l'intelligenza di un uomo che ha saputo declinare la vocazione in ambiti tanto diversi. Non si tratta solo di una sfilza di titoli, ricordano più volte dalla giuria, ma professioni interpretate appieno, con il filo conduttore di uno sguardo attento verso i più poveri, gli abbandonati, i bisognosi. Uno sguardo anche duro e tagliente, mai scevro di spirito critico, eppure pieno di compassione e ironia. "Probo è il termine profano per santo, e allora beh è troppo – ha scherzato Cristelli nel suo ringraziamento - ma voler essere probi nel senso di perseguire una specchiata onestà morale e impegnarsi nel mondo è invece un'aspirazione che deve essere di tutti". Telegrafico nel suo intervento, Cristelli ha proseguito ricordando le parole dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano il quale, interrogato sul concetto di utopia da un ragazzo piuttosto scettico sulla sua utilità, rispose: "in effetti apparentemente è così, mi avvicino di due passi e lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. Ma un'utopia serve proprio a questo, a camminare".

Don Cristelli ha celebrato la messa sotto un cielo plumbeo davanti alla Sacra Edicola realizzata dieci anni fa da don Luciano Carnessali, l'altro protagonista dell'Uomo Probo, scomparso in un incidente stradale nel 2003. Poliedrico al pari di Cristelli, uomo di grande umiltà nel ricordo degli amici, il prete scultore Carnessali è stato celebrato sabato pomeriggio al castello di Stenico con un convegno dedicato alle diverse sfaccettature di una personalità vivace e di grande umiltà, mentre il suo percorso artistico è illustrato nella prima mostra a lui dedicata ospitata da Casa Osei a San Lorenzo – sabati (ore 18-22) e domeniche (ore 10-12, e 16-22) fino al 19 agosto - curata da Serena Morelli, giovane studiosa di Beni Culturali che sulla sua figura sta preparando la tesi di laurea.