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San Lorenzo in Banale: il comune garantirà l'apertura della piscina il 15 febbraio, ma dopo l'asta deserta si cerca un gestore per piscina, wellness e palestra

piscina-san-lorenzo in Banale

I lavori di costruzione della nuova piscina di San lorenzo in Banale si sono conclusi come previsto nell'estate del 2012, anche i collaudi e le certificazioni necessarie al via libera per l'apertura non avevano causato problemi, che sono invece arrivati con la gara di gestione. Andata deserta.

Condizioni troppo onerose quelle poste dall'amministrazione, così la squadra guidata dal sindaco Gianfranco Rigotti sta ripensando i dettagli, per rendere la gestione della piscina e dell'annessa palestra e angolo wellness appetibile a potenziali gestori. Comunque il 15 febbraio la nuova piscina aprirà al pubblico, con l'iniziale, e provvisoria, conduzione nelle mani del comune stesso che ha deliberato nei giorni scorsi un sondaggio fra una serie di ditte invitate a presentare un'offerta per la gestione del polo acquatico per i prossimi quattro mesi.

La ditta aggiudicataria, sulla base del miglior ribasso rispetto alla proposta comunale, si occuperà della regolare offerta di servizi in vasca, nel centro wellness e nella palestra, fino a metà giugno, in maniera da garantire alle scuole delle Giudicarie Esteriori lo svolgimento dei corsi di nuoto programmati e l'accesso al pubblico.

La piscina che serve le intere Giudicarie Esteriori è costata 3 milioni e 600mila euro, e vanta un sistema di disinfezione dell'acqua a sale, senza l'utilizzo di metalli pesanti, oltre a un impianto tecnologico per la sicurezza dei bagnanti basato su una serie di sensori in grado di mandare un segnale nel caso di un corpo fermo per qualche secondo sul fondo della vasca. "E' un gioiellino – ricorda il sindaco di San Lorenzo Gianfranco Rigotti – e confidiamo che con qualche modifica al bando di gara, non ci saranno ulteriori differite nel trovare un gestore".

E' online anche il bando per gli ultimi tasselli mancanti alla struttura nuova di zecca del Banale: un'opera d'arte, per abbellire il centro acquatico, e un nome a cui intitolare il polo in località Promeghin. Circa, 30mila euro l'importo previsto per l'opera d'arte, che non ha particolari restrizioni su tema e materiali da utilizzare, anche se la commissione privilegerà opere realizzate in bronzo o pietra, coerenti con il paesaggio, e di tipo figurativo.