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San Lorenzo Dorsino, grande successo per il Festival del dilettante nel segno della solidarietà

San Lorenzo Dorsino grande successo per il Festival del dilettante nel segno della solidarietà

Trenta e lode per il Festival del Dilettante di San Lorenzo Dorsino, la popolare kermesse canora che si svolge con cadenza triennale presso il comune delle Esteriori. La manifestazione, ideata nel 1986, ha raggiunto il trentesimo genetliaco, celebrato con l'undicesima edizione dello spettacolo. Tenuto in quattro serate (il 3, l'8, il 10 e l'11 dicembre, divise tra il teatro comunale di San Lorenzo in Banale e quello di Dorsino), il concorso ha visto "sfidarsi" 21 cantanti o gruppi, alle prese sia con canzoni moderne che classici della canzone italiana. Lo spirito competitivo non è stato, come tradizione, il focus del festival: i voti attributi ai vari cantanti in ogni serata sono stati una semplice nota di colore. Nonostante la giuria popolare (scelta tra il pubblico) abbia assegnato a ciascun cantante un grado di giudizio, i risultati finali sono stati un surplus rispetto alla vera missione che gli organizzatori si sono dati da sempre: essere solidali e creare un'occasione di incontro per la popolazione.
La solidarietà è stata espressa tramite la raccolta di offerte per padre Rino Dellaidotti, missionario in Colombia, al quale è stato devoluto anche l'intero incasso, per un totale di 7520,00 euro. La generosità dello staff organizzatore è stata supportata dal contributo della popolazione, che in ogni serata ha fatto registrare il tutto esaurito. Molte le realtà associative coinvolte nel progetto, a partire dalla Pro Loco di San Lorenzo in Banale e dalla Pro Loco di Dorsino, oltre al Gruppo Giovani; il tutto con il patrocinio del Comune. Ma la vera macchina organizzativa, senza la quale il progetto sarebbe rimasto pura utopia, sono stati i presentatori (gli evergreen Chiara Orlandi e Americo Falagiarda), i cantanti del Briaga Chorus (Adriana Orlandi, Attilia Belliboni, Bruna Rigotti, Ivan Flori e Giuliano Rigotti, i quali hanno supportato i solisti nelle loro esibizioni canore) e i musicisti della Yellow Band (Paolo Rigotti e Francesco Martini alla chitarra, Claudio Bosetti al basso, Samuele Aldrighetti alla batteria ed il team leader Ezio Bosetti alle tastiere). Un plauso va fatto ovviamente ai numerosi cantanti che si sono messi in gioco, molti dei quali erano giovani under 30, il che fa ben sperare per il mantenimento del tradizionale appuntamento. Appuntamento che l'intera comunità banalese attende con fervore da trent'anni, sia per apprezzare le abilità canore dei propri esponenti, sia per dimostrarsi solidale con le popolazioni meno fortunate e che necessitano di un prezioso contributo. "Quelli che oggi ci tendon le mani e son qui anche se sono lontani, forse hanno due pesci e due pani o forse hanno solamente le mani" recita infatti la storica sigla del concorso, racchiudendo in sè l'intrinseco significato che il festival rappresenta: la vicinanza mentale e materiale ai ceti più disagiati, come avviene dal 1986, quando i primi proventi furono consegnati a don Renato Tamanini, in partenza per la Bolivia.