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Una scelta in comune. A San Lorenzo Dorsino i censiti potranno richiedere di entrare nella lista donatori di organi contestualmente al rilascio o al rinnovo della carta di identità

una scelta in comune
L'articolo 3, comma 3 del Regio Decreto datato 18 giugno 1931, n. 773 così come modificato da vari decreti o disegni di legge nel 2009, 2010 e 2013 dispone che "la carta d'identità può altresì contenere l'indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare gli organi in caso di morte. I comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al Sistema Informativo Trapianti". Uscendo dal tecnicismo, parlando cioè in parole povere, va detto che il legislatore ha introdotto un'ulteriore modalità di manifestazione del consenso o del dissenso alla donazione di organi e tessuti post mortem. Al rilascio o rinnovo della carta d'identità, il cittadino può dichiarare la sua volontà postuma. Questo servizio, entrato in vigore in Italia negli ultimi mesi, sarà disponibile anche presso il Comune di San Lorenzo Dorsino a partire da lunedì 13 marzo. Al cittadino basterà semplicemente recarsi all'ufficio anagrafe dell'unità abitativa più orientale delle Giudicarie Esteriori per comunicare le sue volontà. "Una scelta in comune" è il nome del progetto, con un gioco di parole. Gli uffici anagrafe sono aperti dalle 8.30 alle 12 dal lunedì al venerdì presso il municipio sito a San Lorenzo in Banale e nelle giornate di lunedì e giovedì dalle 13.30 alle 16 presso l'ex sede comunale di Dorsino, diventata sede distaccata dopo la fusione. All'interessato a tale progetto basterà richiedere il modulo per la dichiarazione, riportare nel campo indicato le proprie volontà, firmarlo e riconsegnarlo all'operatore di sportello. La documentazione sarà trasmessa in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti, la banca dati del Ministero della salute che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni in ambito salutistico. E' sempre possibile cambiare idea sulla donazione perché fa fede l'ultima dichiarazione rilasciata in ordine di tempo. Resta comunque valida anche l'altra modalità di comunicazione delle propria scelta, ovvero la richiesta del modulo presso la Azienda Sanitaria di appartenenza; verrà poi consegnato il noto tesserino blu dal ministero il quale dovrà essere accompagnato da un foglio libero recante le proprie volontà, i dati anagrafici, la data e la firma. Il progetto "Una scelta in comune"-non ce ne vogliano le ASL-è logicamente più veloce e più snello dal punto di vista burocratico.

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