La Ciuiga sbarca sul Golosario, la prestigiosa guida gastronomica di Paolo Massobrio

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Che la Ciuiga-il noto insaccato di maiale e rapa bianca prodotto esclusivamente a San Lorenzo in Banale-stia espandendo la sua fama a macchia d'olio è cosa risaputa. Fino a quindici/venti anni fa pensare che il salume potesse essere conosciuto ed apprezzato fuori valle era una concreta speranza, ma che potesse essere valorizzato in tutta Italia era pura utopia.
Bene, dopo aver conquistato la ribalta nazionale (grazie anche all'inserimento di San Lorenzo in Banale nell'esclusivo club dei Borghi più Belli d'Italia) ed essere stata anche ad Expo Milano 2015, oltre ad altre innumerevoli fiere gastronomiche e culinarie di tutto lo Stivale, la Ciuiga ha intrapreso la via dell'Estremo Oriente. Per carità, in Europa aveva già cominciato a circolare anche grazie a tutti gli oriundi trentini che si trovano sparsi nel Vecchio Continente, ma riuscire a raggiungere l'Asia non era minimamente preventivabile nemmeno dai più ottimisti.
Il merito di questa ulteriore espansione è di Motoko Iwasaki, giornalista giapponese ma danni nel nostro Paese, dove è sposata e vive in Piemonte. Con passione e curiosità gira tutto il Belpaese alla ricerca degli anfratti del gusto più caratteristici, restando poi costantemente aggiornata sulle peculiarità che diventano oggetto dei suoi dettagliati e appassionati reportages. Le sue recensioni - scritte in un italiano perfetto - sono lette in tutto il mondo, visto che lavora a stretto contatto con il celebre critico enogastronomico Paolo Massobrio, milanese di nascita e voce ascoltata in tutto il globo.

il golosario 2017Iwasaki collabora, tra le altre pubblicazioni, con Il Golosario (celebre guida scritta proprio da Massobrio ed aggiornata annualmente), la cui emanazione web ha dato origine ad un blog curato e particolareggiato. E proprio su questo sito, Motoko ha inserito la recensione di una giornata passata a San Lorenzo in Banale, nella quale ha annotato scrupolosamente sul suo taccuino le fasi della lavorazione e le peculiarità della Ciuiga, scattando diverse foto e rimanendo incantata dall'atmosfera che un prodotto tanto povero sprigiona nella gente che ne vive a contatto.
"In questa terra cui fa da sfondo il Gruppo del Brenta, quasi a proteggere la 1500 anime di San Lorenzo in Banale - scrive la cronista nipponica - ho fatto il mio solito giro di pattuglia tra le centinaia di salami alla rapa detti ciuìghe. Nh!? Il numero dei pezzi è aumentato rispetto all'anno scorso? Qui ce ne sarà qualche quintale! La carne e le rape sono ben amalgamate e ben macinate e in più insaccate con grande precisione. La tecnica di produzione di questi ragazzi è migliorata alla grande!".
Nel corso della sua visita, ha interrogato varie persone che sono connesse a tale realtà. La Pro Loco ("è incredibile come alla Sagra arrivino migliaia e migliaia di visitatori da fuori paese, attirati da questo piccolo salame per far festa e mangiarne tutti insieme la produzione. E non sono solo anziani e adulti, ma anche giovani! Tutti insieme uniti a far nascere questo piccolo miracolo"), la Famiglia Cooperativa produttrice ufficiale dell'insaccato ("esclusivamente con le rape coltivate dai piccoli produttori del paese e con la carne di maiali nati e allevati all'interno della provincia di Trento"), i privati. Tutti le hanno trasmesso il clima gioioso che la lavorazione di questo prodotto sprigiona. Clima che, grazie alla sua penna e al Golosario di Massobrio, si comincerà a respirare su scala intercontinentale.