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Profughi a San Lorenzo, istituito il comitato dei garanti per valutare se indire un referendum consultivo. Incaricati Elsa Masè, Giorgio Merli e Barbara Zampiero

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Torna a tenere banco, all'interno della comunità di San Lorenzo, la questione profughi. Profughi che - ricordiamolo - sono giunti in paese da circa un mese, dopo una serie di episodi che li ha visti protagonisti a loro insaputa. Prima il tentato incendio di una finestra del B&B La Casa di Wilma, luogo deputato ad accoglierli; poi l'affissione di uno striscione da parte di Casapound; infine l'infuocata serata informativa in cui l'assessore Zeni e l'agenzia Cinformi sono stati duramente criticati. Negli ultimi giorni l'attenzione su tale evento è andata scemando, ma in Consiglio Comunale, venerdì sera, l'eventualità di indurre un referendum consultivo per valutare di concedere ai cittadini la possibilità di esprimersi in merito era al primo punto dell'ordine del giorno. Nelle scorse settimane sono state infatti raccolte 196 firme di residenti in loco per chiedere l'istituzione del quesito referendario: a promuovere tale iniziativa la Lega Nord, per mezzo di volontari e della segretaria di zona Cinzia Parisi. Parisi che ha firmato la petizione assieme al deputato del Carroccio Diego Binelli. "Secondo lo statuto - ha commentato in assise il sindaco Albino Dellaidotti- ne bastavano 50. Non credo serva ribadire qual'è la posizione della maggioranza (favorevoli ad un'accoglienza tout court, ndr), credo che anche la popolazione si dimostrerà solidale." Il diritto all'accoglienza è stato difeso anche dal capogruppo di minoranza, Valter Berghi, il quale però ha auspicato migliori modalità di inserimento e soprattutto una maggior chiarezza di intenti. Una ventina le persone in aula, con la presenza della Polizia Locale per garantire l'incolumità di tutti. Ciò che è emerso dal civico consesso è quindi la volontà degli amministratori di istituire al più presto un comitato di garanti per valutare l'ammissibilità del quesito. Tali professionisti, che dovrebbero pronunciarsi nei prossimi due mesi, "riceveranno un gettone di presenza pari al doppio di quello che percepiamo come consiglieri comunali", ha dichiarato il primo cittadino. Ovvero 80 euro a seduta. I garanti designati sono, come comunicato da Dellaidotti "tre esperti in discipline giuridico-economiche", vale a dire Elsa Masè (Segretario Comunale a Porte di Rendena), Giorgio Merli (Segretario Comunale a Fiavè e Bleggio Superiore) e Barbara Zampiero (responsabile dell'ufficio legale del Comune di Arco). Approvata all'unanimità tale proposta (10 voti favorevoli, con la non partecipazione al voto dell'assessore Davide Orlandi e l'assenza di 4 consiglieri giustificati), il Consiglio ha discusso gli altri punti all'ordine del giorno e si è sciolto verso le 21.30.