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Anche a Tione un centro EDA, un “centro per l’educazione degli adulti”

Guetti di tione. Centro EDA

Come si sa, una silenziosa e poderosa riforma economico–sociale partì dalle Giudicarie alla fine dell'800. Tutti conoscono la vicenda della nascita della cooperazione in Trentino e il ruolo che vi giocò Lorenzo Guetti, il curato della Quadra, nel Bleggio. Pochi invece sanno che per sostenere quel processo di affrancamento dalla miseria e dalla necessità di emigrare, egli si sobbarcò una capillare opera formativa dei soci delle cooperative, di quei contadini poveri individualmente, ma divenuti forti collettivamente che accettarono di studiare, cavando fuori da sé stessi quelle doti che li fecero abili gestori di un patrimonio comune, lavoratori esperti di zootecnia, agronomia e contabilità, e anzitutto "galantuomini" per mettere radici di fiducia reciproca alla nuova costruzione.
Anche per questo motivo, per questa opera educativa rivolta agli adulti che contraddistinse il fondatore della cooperazione, la scuola che riunisce in un unico polo di quasi 1000 studenti gli indirizzi di istruzione pubblica superiore delle Giudicarie si è voluta intitolare a lui e si chiama "Lorenzo Guetti".
L'attenzione che l'Istituto di Istruzione rivolge alla formazione degli adulti è stata una costante della sua presenza nel territorio, fin dalla sua origine. Lo è stata con gli storici "corsi serali per lavoratori", finalizzati al conseguimento dei diplomi di geometra e ragioniere.

Lo è stata più recentemente con i "corsi liberi" che offrono agli adulti brevi percorsi per l'acquisizione di competenze informatiche e linguistiche, anche certificate, oltre ad un discreto ventaglio di corsi culturali. In media 200 persone ogni anno usufruiscono di tali opportunità, leggère in termini di orario e di costo, notevoli per qualità e possibilità di crescita personale e professionale.

Non è mancata l'attenzione a chi, adulto, era sprovvisto di licenza media e alcune iniziative sono state avviate in collaborazione con l'Istituto comprensivo, benchè limitate nel tempo e nell'efficacia dalla mancanza di personale specificamente formato per l'insegnamento rivolto a questa fascia di persone.

Un'attenzione crescente è stata rivolta alla popolazione straniera, per la quale sono stati predisposti nel tempo "corsi di italiano come seconda lingua": momenti per apprendere il mezzo comunicativo, ma anche aspetti di cultura e di civiltà italiana. Fra gli stranieri una presenza significativa è stata quella delle donne, alle quali si è andati incontro con corsi collocati in orari (13:30 – 15:30) compatibili con il lavoro di cura dei bambini più piccoli.

La partenza a breve di un "centro per l'educazione degli adulti" può contare così su un retroterra ben preparato e tuttavia bisognoso di veder integrarsi questa varietà di iniziative formative, focalizzando al meglio l'obiettivo principale: dare ad ognuno – nell'ottica del diritto allo studio e quindi all'interno di una cornice pubblica – la possibilità di sviluppare i propri talenti e partecipare a pieno titolo alla vita economica, sociale e politica del territorio.
Anche oggi, seppur in modo molto dissimile dai tempi di don Guetti, si è confrontati con una crisi e una sfida. Non è tanto, come allora, l'emigrazione delle persone a preoccupare, quanto piuttosto la fuga delle imprese e la domanda di un futuro per le produzioni locali. Come risalire la china, senza per questo svendere dignità e integrità del territorio? La scommessa di un Centro EDA è giocata sul terreno della formazione, di una formazione continua – "lungo tutto l'arco della vita" - per continuare a vivere da protagonisti i cambiamenti che investono il mondo, meno intimoriti, più consapevoli e dunque più attivi.

Il miglior riconoscimento al nostro lavoro con gli adulti ci viene quando qualcuno, come ha fatto Sandra, raggiunto il diploma, ci conferma: "Un tempo non capivo di cosa stesse parlando il personale della banca quando mi proponeva un contratto. Oggi non ho più bisogno di rivolgermi al commercialista, so interloquire direttamente e con cognizione di causa ... vivo nel mio mondo a testa alta".

Con molti adulti, questo passaggio è agevole: non è raro incontrare persone di grandi capacità, affinate dall'esperienza. Quel che serve è un sistema che le riconosca, le valorizzi, le certifichi. Un'offerta formativa come quella di un Centro EDA, organizzata in percorsi modulari, flessibili, dinamici, capace di esplicitare e certificare le competenze già presenti o acquisite, fa un grande servizio alle persone e al sistema economico nel suo complesso. Opera in quella zona che precede il mercato del lavoro in senso stretto, dando dignità a quei "giacimenti" di saperi e di abilità di cui molti sono portatori e che tuttavia aspettano le parole per essere espressi e uno "specchio" in cui venir riconosciuti pubblicamente.

In questo senso il Centro potrà offrirsi come luogo di incontro di iniziative formative promosse da diversi soggetti e per diverse finalità, come avviene altrove: nell'EDA troveranno spazio adeguato i percorsi per raggiungere la licenza media e non solo, come i corsi proposti da Cinformi per l'integrazione delle persone straniere o i corsi di riqualificazione professionale dell'Agenzia del Lavoro.

Una scuola aperta dalle 7 alle 23 riesce a dare un buon messaggio: dire che apprendere è una attività vitale, non confinata in un tempo della vita, ma possibile e utile sempre.
Buona nascita e lunga vita, quindi, al Centro EDA di Tione!