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"Centro integrato per il trattamento dei rifiuti": raggiunta quota 81%, la Comunità punta a migliorare la "qualità" della differenziata

discarica zuclo
Si terrà lunedì 29 ottobre alle ore 11.00 in località Bersaglio a Zuclo l'inaugurazione del Centro integrato per il trattamento dei rifiuti, un centro che permetterà di migliorare il controllo sia della qualità dei rifiuti differenziati, che avverrà in un ambiente protetto, sia della discarica, con un sistema di monitoraggio dei parametri sensibili all'avanguardia. Il centro è dotato di una palazzina dove troverà ubicazione il Servizio Igiene Ambientale della Comunità delle Giudicarie e che ospita una sala conferenze predisposta anche per avviare percorsi di educazione ambientale dedicati alle scuole.
«Con questa nuova struttura si compie un passo importante nella complessa gestione dei rifiuti» ha sottolineato la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini. «Il miglioramento della gestione dei rifiuti che arrivano in discarica ed altresì il monitoraggio del ciclo dei rifiuti sta alla base di un processo di razionalizzazione del servizio e ci permette ottenere un miglior rapporto tra spesa e servizio. Un traguardo possibile solo se ci sarà la partecipazione attiva dei cittadini che devono avere ben chiaro che hanno un ruolo decisivo non solo nel contenimento dell'ingente spesa che lo smaltimento dei rifiuti richiede, ma anche nella salvaguardia ambientale e nella ecosostenibilità del servizio. Proprio per favorire il coinvolgimento e la partecipazione dei giudicariesi abbiamo l'ambizione che la località Bersaglio diventi anche un polo per l'educazione ambientale e un luogo di confronto con la cittadinanza sul tema dei rifiuti, a partire dal prossimo anno».
Base operativa del Centro di trattamento dei rifiuti un ampio capannone dove vengono convogliati tutti i rifiuti derivanti dalla raccolta "stradale", quella fatta attraverso le isole ecologiche, e di quella dei privati dotati di cassonetti propri, al netto del rifiuto residuo che viene portato direttamente in discarica. Il poter controllare i rifiuti in un ambiente sotto tettoia permette un lavoro agevole e ottimale. Obiettivo aumentare la qualità della differenziata. «L'ultima rilevazione ci dice che siamo all'81% di differenziata, un dato sicuramente incoraggiante che pone la Comunità delle Giudicarie ai vertici dei territori virtuosi italiani e vicino agli standard dei paesi nordici europei» precisa il responsabile dell'Ufficio Tecnico della Comunità delle Giudicarie Maurizio Polla.
Un risultato quantitativo importante che fa migliorare le prospettive per il futuro ma che impone anche un severo impegno per il controllo della differenziata. Funzionale a questo è il capannone dove tutte le tipologie di rifiuto vengono controllate separatamente: le prime analisi stanno evidenziando dei buoni margini di miglioramento per quanto riguarda la qualità.
«Dobbiamo assolutamente migliorare la qualità della differenziata della carta e della plastica perché solo così potremmo avere un risparmio sui costi di smaltimento» puntualizza l'ing. Ivan Castellani. «Per ottenere questo risultato stiamo agendo su tre fronti: verrà fatto un controllo nel centro integrato di Zuclo su quanto conferito cercando di "pulire"per quanto possibile le raccolte; si cercherà di monitorare la raccolta dei conferitori "privati" (quelli dotati di cassonetto con lucchetto), per verificare la qualità della raccolta differenziata con controlli "a sorpresa"; si cercherà di proseguire nell'opera di sensibilizzazione già intrapresa, che ha dato buoni frutti ma che può portare ulteriori miglioramenti».
Proprio sul campo della sensibilizzazione si giocherà la partita più importante. Infatti sembra non sia stato ancora recepito da tutti i giudicariesi il messaggio che il "risparmio" il cittadino lo ha se fa bene la raccolta differenziata e permette uno smaltimento dei rifiuti agevole e privo di costi aggiuntivi. «Chi pensa di risparmiare gettando un sacchetto di residuo nella carta per avere, con un minor numero di aperture delle calotte, una bolletta minore non ha capito il funzionamento del servizio e i meccanismi che generano la Tia» puntualizza Daniele Tarolli Assessore all'Ambiente, Filiera rifiuti, Energia. «Non solo pagherà di più lui, ma costringerà a pagare di più anche tutti gli altri cittadini che fanno una buona raccolta differenziata perchè una cattiva qualità della differenziata implica un vertiginoso aumento dei costi di smaltimento che viene spalmato nella parte fissa della Tia e quindi porta un aggravio di spesa per tutti i cittadini, ben superiore allo "sconto" che avrà per qualche apertura in meno delle calotte. La Comunità delle Giudicarie è riuscita a passare in meno di due anni dall'essere fanalino di coda all'essere tra i territori più virtuosi del Trentino in termini di percentuale di differenziato. Ora la sfida è di riuscire a migliorare ancora anche in termini di qualità in modo da poter mantenere basse le tariffe».
Il Centro integrato per il Trattamentio Rifiuti, a fianco della struttura principale, è dotato di un altro capannone dove trovano spazio un magazzino e un'officina oltre ad un'area specifica per il trattamento di alcune tipologie di rifiuti pericolosi come pile e batterie. Tutta l'area dispone di un controllo molto "spinto" sia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, mediante videosorveglianza, sia della discarica della quale si possono monitorare in tempo reale i più importanti valori, quali il livello di falda, la produzione di biogas, la qualità delle acque, il percolato, riuscendo ad evidenziare tempestivamente eventuali anomalie del sistema. Completa il centro di Trattamento la palazzina dove sono ospitati gli uffici dei 5 impiegati, tecnici e amministrativi, che si occupano della gestione rifiuti e che permette loro un contatto costante e diretto con la realtà e con le possibili problematiche connesse al servizio. La palazzina è dotata di una sala conferenza sia per incontri formativi per gli addetti alla gestione rifiuti, sia per gli amministratori che per i cittadini. Inoltre servirà per avviare un percorso di educazione ambientale con i ragazzi giudicariesi che coinvolgerà le scuole e che avrà il compito, e il merito, di rendere chiara e visibile la filiera dei rifiuti e l'importanza di un corretto comportamento del cittadino all'interno della stessa.
Lunedì nel corso della presentazione del Centro Integrato per il trattamento rifiuti verrà inaugurata anche la mostra "Più Meno Rifiuti", un modo originale per proporre utilizzi diversi di ciò che consideriamo rifiuto, organizzata insieme all'Agenzia Provinciale per l'Ambiente. La mostra rimarrà aperta per tutto il mese di novembre.