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Eugenio, un uomo libero, severo con se stesso e disponibile con gli altri che ha sempre privilegiato il bene comune. Il ricordo di Giuseppe Ciaghi. Domani l'estremo saluto

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La notizia della sua scomparsa non mi ha colto di sorpresa. Sapevo che Eugenio non stava bene e che da tempo combatteva contro quel male che qualche anno fa gli aveva strappato anche la moglie, cui era molto legato. Ho il ricordo di un uomo libero, severo con se stesso e disponibile con gli altri, rispettoso delle istituzioni, un uomo che nel suo operare, da sindaco a Pinzolo e da assessore provinciale a Trento, ha sempre privilegiato il bene comune davanti agli attacchi, spesso subdoli, della speculazione e degli interessi di parte, e preferito il fare, l'operare alle chiacchiere.

Puntuale, preciso, di poche parole, che sapeva mantenere, era dotato di una grande capacità organizzativa e di una tempra d'acciaio nel portare avanti i suoi progetti. A Pinzolo si era circondato di amministratori di spessore, capaci, con i quali segnò una svolta nei rapporti tra comune e popolazione. Coinvolgimento, partecipazione, trasparenza hanno caratterizzato la vita pubblica di quegli anni.
Per informare i censiti diede alle stampe il primo notiziario comunale, ricco di dati e di documenti, promosse la circonvallazione in galleria di Madonna di Campiglio, rese operativa la Casa di riposo Abelardo Collini, s'adoperò per rendere funzionale l'arredo urbano e la viabilità nel centro e nelle frazioni istituendo le prime isole pedonali, pose le basi al recupero del cimitero di guerra dei Campicioi, dimostrò sempre attenzione e una grande sensibilità verso le iniziative culturali e della scuola, che non considerava costi, bensì investimenti per il futuro.

Era orgoglioso della sua gente e del suo paese, che amava e conosceva come pochi per esperienza di retta. Quante volte l'ho incontrato sui sentieri di montagna o visto percorrere con gli sci ai piedi zone poco frequentate per rendersi conto di certe situazioni e per amore dello sport. In lui si poteva scorgere l'epigono dei vecchi amministratori austroungarici. Ha scritto pagine importanti nella storia di questa nostra terra con lungimiranza, passione e generosità. Il tempo, che è galantuomo, man mano che passerà gli renderà sempre più ragione. Ai suoi cari voglio esprimere i sensi più vivi del mio cordoglio.
Domani alle 17 presso la Chiesa di Tione l'estremo saluto.

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