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Giudicarie 2017, siamo in 37.335, in calo di 138 abitanti. 343 nati a fronte di 398 decessi: negativo anche il saldo migratorio

demografia giudicarie 1

L'ISPAT (Istituto di Statistica della provincia di Trento) ha presentato ieri i dati del bilancio demografico dell'anno 2016 e della popolazione trentina residente al 1° gennaio 2017, per Comune e Comunità di Valle. Al 1° gennaio 2017 la popolazione residente in Trentino ammonta a 538.604 persone, con un aumento assoluto rispetto al 1° gennaio 2016 di 381 unità, equivalente ad un incremento relativo di 0,7 per mille.
Le Giudicarie hanno al 1 gennaio 2017 una popolazione residente di 37.335 abitanti, a fronte dei 37.473 del 1 gennaio 2016, con un saldo negativo di -138 abitanti. 343 sono i nati vivi, a fronte di 398 persone decedute (con un saldo negativo di -55). Il saldo migratorio fa segnare un -38.

Tornando al panorama del Trentino, in provincia i nati vivi residenti ammontano a 4.642 unità: il tasso di natalità, dato dal rapporto fra il numero dei nati vivi residenti e la popolazione media residente, si è attestato sul valore di 8,6 nati per mille abitanti, inferiore a quello dell'anno precedente (9,0 per mille) e superiore rispetto alla media nazionale stimata (7,8 per mille).
Il numero dei morti residenti ammonta a 4.959 unità e il tasso di mortalità provinciale
(rapporto fra il numero dei morti residenti e la popolazione media residente) è risultato pari a 9,2 per mille, inferiore all'anno precedente (9,4 per mille) e sotto la media nazionale stimata (10,0 per mille).
Il saldo naturale (eccedenza o deficit di nascite rispetto ai decessi) si presenta con segno lievemente negativo (-317 unità) e conferma l'interruzione dell'andamento positivo che era in atto dalla seconda metà degli anni Novanta.
Il saldo sociale (differenza fra le iscrizioni e le cancellazioni anagrafiche) presenta un valore positivo pari a 1.749 persone, inferiore di circa cinquecento unità rispetto al 2015, in prevalenza per effetto del saldo migratorio con l'Italia, che risulta in calo (in seguito a un aumento delle iscrizioni dai comuni italiani e a un contemporaneo

I dati evidenziano come nel 2016 la popolazione trentina cresca esclusivamente per l'entità del saldo sociale (o migratorio). In base ai dati stimati dall'Istat, la provincia di Trento risulta ancora una delle pochissime realtà italiane con la popolazione in crescita. Nel 2016, le aree con la popolazione in aumento sono, infatti, in ordine di consistenza, la provincia di Bolzano, il Lazio, la Lombardia, la provincia di Trento e l'Emilia-Romagna.
La crescita della popolazione non si presenta uniforme su tutto il territorio provinciale, per effetto di saldi naturali e migratori notevolmente diversificati. Le aree
in cui si assiste agli incrementi percentuali maggiori di popolazione sono le Comunità Alto Garda e Ledro (5,7 per mille), Rotaliana-Königsberg (4,2 per mille), Alta Valsugana e Bersntol (3,6 per mille) e della Vallagarina (2,9 per mille). I decrementi percentuali maggiori si registrano, invece, nella Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri (-11,7 per mille) e nella Comunità della Valle di Cembra (-9,1 per mille).

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