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La "gemma di Trento": parte dalla triennale di Milano il countdown per il Muse "una proposta museale che rappresenta pienamente non solo il territorio trentino ma anche il contesto culturale europeo"

Marco Andreatta presidente del MUSE Michele Lanziger direttore del MUSE Susanna Scarabicchi Architetto Studio Renzo Piano Building Workshop Lucia Mestri Asssessore alla Cultura Comune di Trento e Raffaele De Col b
"Questo museo è un'opera architettonica unica, una proposta museale che rappresenta pienamente non solo il territorio trentino ma anche il contesto culturale europeo". È così che dal cuore della Triennale di Milano, la Biblioteca del Progetto, Marco Andreatta, presidente del nuovo Museo delle Scienze, ha dato il via al countdown ufficiale per l'aperura dell'immaginifico museo trentino.

Dopo 10 anni di progettazione, il 27 luglio il MUSE sarà finalmente pronto a aprire le sue porte a Trento e al resto del mondo. A lanciare questo simbolico conto alla rovescia anche il suo direttore, Michele Lanzinger: "Questo museo poggia su due assi fondanti: la conservazione dell'ambiente naturale e l'evoluzione scientifica. Il MUSE si contraddistingue per essere crocevia d dimensioni culturali, tecnologiche e innovative"– ha detto Lanzinger, che dopo aver raccontato nel dettaglio la struttura e i contenuti del nuovo spazio e ha aggiunto– Presentare il nostro progetto in una sede tanto prestigiosa come la Triennale è un onore".

Stesso ringraziamento anche per l'architetto Susanna Scarabicchi, dello Studio Renzo Piano Building Workshop, che ha realizzato il progetto del MUSE: "La Triennale è un luogo molto caro a Renzo Piano ed è entusiasmante poter presentare qui un progetto così importante e ambizioso". L'architetto ha poi spiegato i pilastri fondanti di questo progetto: "La città è portatrice di messaggi culturali e in questo contesto è fondamentale un luogo come il MUSE, che si erige a luogo di comunità".

trento muse

La Provincia Autonoma di Trento era presente in conferenza con il dirigente del dipartimento per i lavori pubblici, Raffaele De Col: "Come Provincia dobbiamo ringraziare il MUSE per la costanza con la quale ha portato avanti questo progetto. Dopo 160 anni finalmente la città si riavvicina al fiume Adige proprio grazie al MUSE e per noi questo ha una grande importanza. Il MUSE è il primo passo per far rivivere la zona del lungo fiume, con progetti e iniziative che nascono proprio dalla spinta propulsiva di questo nuovo museo."

Anche Lucia Maestri, Assessore alla Cultura del Comune di Trento, ha sottolineato l'importanza dell'avvicinamento al fiume Adige: "Questa città si nutre di progetti che la rendano efficace ed efficiente e il MUSE è espressione di questa politica. Abbiamo creduto in una sfida della conoscenza, appoggiando il concetto che lo sviluppo debba anche essere legato al valore immateriale della vita". Un ringraziamento speciale poi allo Studio Renzo Piano Building Worshop: "Dobbiamo ringraziare Renzo Piano e il suo staff, che hanno capito la strategia del nostro territorio e coglierla e penetrarla con una struttura architettonica che rispecchia la nostra città".

Dal pubblico, un saluto è arrivato anche da Alberto Garlandini, presidente ICOM Italia, International Council Of Museum, che ha applaudito al coraggio del Trentino di investire in cultura in un momento difficile come quello che sta vivendo l'Italia, citando il Presidente uscente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano ha detto: "Quando si è in crisi, i decisori devono dire tanti no, ma bisogna sapere dire si alle cose importanti. Il MUSE è frutto di molti si, soprattutto alle intelligenze ed è questa la linea giusta da seguire in un momento tanto difficile".