Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Dom12152019

Last update08:01:19 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Notizie dal Trentino

La mozione M5S su Serodoli spacca la maggioranza e il PD

aula consiliare

Il 13 Marzo il Movimento 5 Stelle ha presentato in Consiglio Provinciale una mozione contro gli ampliamenti delle aree sciistiche a Campiglio illustrando in aula gli impatti negativi al Parco Naturale Adamello Brenta e le criticità rilevate nel Piano Urbanistico Provinciale (PUP) dalle associazioni ambientaliste e da Agenda 21 s.r.l., una società incaricata dalla Comunità delle Giudicarie ad effettuare uno studio ambientale sulle zone interessate. Nella mozione si evidenziava anche che la Comunità delle Giudicarie aveva commissionato ad Agenda 21 non solo uno studio sulla zona di Serodoli e Nambino ma, all'oscuro di opinione pubblica, giornali e associazioni ambientaliste, anche su aree come malga Darè, Monte Vigo, Vagliana-Mondifrà, Plaza, Vallesinella, Malghette e Ritort. Pochi giorni fa, dopo il dietro front di Agenda 21 s.r.l. sulle zone in località Malghette e Vallesinella e la bocciatura degli interventi a Serodoli e Nambino, sono rimaste molte incognite sulle zone di Malga Darè, monte Vigo, Vagliana-Mondifrà, Plaza e Ritort.
La mozione del Movimento 5 Stelle ha messo ai voti il blocco di qualsiasi ampliamento futuro in queste aree in quanto tutte inserite in siti di particolare pregio ambientale e naturalistico all'interno del Parco Naturale Adamello Brenta.
Durante la discussione in aula il PD ha inizialmente espresso parere favorevole per mezzo del capogruppo Mattia Civico il quale proponeva alcune modifiche per "ammorbidire" la mozione e renderne agevole il passaggio. Nonostante queste dichiarazioni positive su un tema di protezione ambientale così rilevante, il Movimento 5 Stelle ha dovuto constatare la spaccatura e il dietro front del PD e degli altri partiti della maggioranza al momento della votazione. La premessa della mozione, infatti, non era stata stralciata e contemplava in modo rigido il blocco degli ampliamenti non solo nella zona di Serodoli ma anche in tutte quelle valutate da Agenda 21.
Ha stupito soprattutto il comportamento del PD che a parole si era dimostrato favorevole ma nei fatti si è spaccato con tre consiglieri astenuti, Dorigatti, Maestri, Manica, e persino un assente, Zeni, uscito dall'aula poco prima della votazione.
Da evidenziare il comportamento incoerente, simile al PD e al PATT, anche della Lega Nord che a livello locale nella Comunità delle Giudicarie si astiene dal votare il piano territoriale al fine di bloccare gli ampliamenti e poi, nell'aula del Consiglio Provinciale, si oppone ai blocchi stessi.
L'UPT e il Centro Destra si sono dimostrati compatti nel voto contrario per appoggiare la linea che Ballardini sta portando avanti a favore dell'ampliamento del demanio sciabile in aree protette dal Parco.
Sarebbe stato sufficiente un solo voto favorevole per approvare la mozione e segnare un punto molto importante nella difesa di un territorio così importante come quello del Parco Naturale Adamello Brenta. La differenza in aula l'avrebbe potuta fare il PD che sbandiera la salvaguardia dell'ambiente e del territorio trentino in campagna elettorale salvo poi smentirsi nei fatti e nei comportamenti di alcuni loro consiglieri che si dimostrano così interessati all'argomento da permettersi di astenersi o di uscire dall'aula prima del voto.



ESITO DELLA VOTAZIONE

VOTI A FAVORE (10):
Baratter, Moltrer, Lozzer, Dallapiccola (PATT)
Civico, Plotegher, Ferrari (PD)
Gilmozzi (UPT)
Degasperi, Bottamedi (M5S)

ASTENUTI (8):
Dorigatti, Maestri, Manica (PD)
Avanzo, Giuliani, Kaswalder (PATT)
Mosna (GM)
Borga (CT)

CONTRARI (10):
Tonina, Passamani, De Godenz (UPT)
Detomas (UAL)
Bezzi (FT)
Fugatti (LEGA)
Grisenti, Viola, Zanon, Simoni (PT)

USCITI DALL'AULA PRIMA DEL VOTO (1):
Zeni (PD)

ASSENTI (2):
Giovannazzi (AT)
Civettini (LEGA)