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Notizie dal Trentino

Capire i conflitti, praticare la pace. Entra tra i progetti ufficiali del Centenario della Grande Guerra l'iniziativa promossa dall'associazione Rondine Cittadella della Pace

cAMPANA ROVERETO ragazzi progetto Capire i conflitti praticare la Pace

Un progetto innovativo ed efficace, che negli ultimi anni ha portato in Trentino circa 1400 studenti e che, per il suo alto valore formativo ed esperienziale, è stato inserito ufficialmente tra i progetti ufficiali delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra dal Miur. L'annuncio è arrivato questa mattina dall'associazione promotrice del progetto "Capire i conflitti. Praticare la Pace", Rondine Cittadella della Pace che da quasi vent'anni lavora per la risoluzione del conflitto e la promozione del dialogo e della cultura della pace attraverso l'esperienza di giovani provenienti da luoghi di conflitto di tutto il mondo che sperimentano una vita di convivenza col proprio "nemico" e hanno scelto di lavorare insieme per la risoluzione dei propri conflitti e quelli dei loro Paesi. Stamane a Palazzo Geremia a Trento l'incontro conclusivo del progetto che ha portato nei giorni scorsi quasi 250 giovani sui luoghi del primo conflitto mondiale, tra trincee, musei e testimonianze.

"E' stato un grande onore ricevere questo riconoscimento da parte del Ministro Stefania Giannini che presto verrà a Rondine per approfondire la conoscenza di questa esperienza – spiega uno dei formatori dell'associazione, Alessandro Garuglieri, nell'ambito dell'evento conclusivo della quarta edizione del Progetto Scuola 2013-14 "Capire i conflitti – Praticare la pace" che si è tenuto questa mattina a Trento nella splendida cornice di Palazzo Geremia - Ma il merito è soprattutto di questa terra, il Trentino che ci ha accolto e che ha creduto nel progetto e delle scuole che vi hanno aderito".
Un progetto nato quattro anni fa con la collaborazione di Trentino Marketing spa e della Provincia autonoma di Trento, che hanno creduto nell'intuizione dell'associazione Rondine Cittadella della Pace. Si tratta di un percorso formativo per le scuole secondarie di primo e secondo livello che affianca la comprensione degli eventi storici della Prima Guerra Mondiale, attraverso la visita dei luoghi del Trentino che ne conservano la memoria, alle testimonianze dirette di giovani provenienti da luoghi attualmente teatro di conflitti.
Un viaggio studio di 5 giorni alla scoperta dei luoghi della Prima Guerra Mondiale accompagnati dai giovani di Rondine, che trasmettono agli studenti la loro esperienza di apertura al dialogo e alla condivisione e il loro impegno per la risoluzione dei propri conflitti e quelli dei loro Paesi.
Sara Ferrari, assessore all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo, purtroppo trattenuta da impegni istituzionali non ha comunque mancato di inviare un messaggio di benvenuto da parte della Provincia che da sempre ha sostenuto il progetto e incoraggiato l'esperienza. Anche l'assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini ha espresso la propria soddisfazione per questa esperienza che coinvolge le giovani generazioni in un percorso di conoscenza degli eventi della Grande Guerra, con l'obiettivo di costruire una civile convivenza tra i popoli in nome della condivisione e della reciproca comprensione.Trentino quindi laboratorio di pace con protagonisti i giovani.
Dopo la presentazione dell'associazione da parte del vicepresidente di Rondine Angiolo Fabbroni, Renato Tommasi, assessore al decentramento, archivi storici e servizi demografici del Comune di Trento ha portato i saluti istituzionali incoraggiando i giovani a continuare la loro esperienza. "Il mondo ha bisogno che voi vi interessiate del mondo – ha detto loro l'assessore – Non perdete la vostra determinazione e non lasciatevi cambiare".
Un'esperienza incoraggiata anche dal direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi: "Il rapporto con la storia è conoscitivo ma è importante anche fermarsi a riflettere sulle cause e le conseguenze degli eventi – ha spiegato Ferrandi - I nostri luoghi hanno bisogno di persone e di relazioni, altrimenti rischiano di diventare mera archeologia e sta a voi fare in modo che essi diventino il punto di partenza per una riflessione che generi un'energia capace di diffondersi nel mondo".
Sono stati quindi gli studenti di Rondine (piccolo borgo a 15 chilometri da Arezzo) a prendere la parola per raccontare la loro esperienza raccontando - come ha affermato Gala, ragazza bosniaca - che "la pace nasce dalla comprensione vera e dalla fiducia; da ragazzi che hanno rifiutato di odiare e giudicare l'altro per poter cambiare il mondo liberandolo, e liberandoci, dall'odio".
Una conferma arrivata dalle testimonianze dei ragazzi e degli insegnanti delle scuole partecipanti che hanno spiegato come questo percorso si distingua da una comune gita scolastica proprio per la presenza degli studenti di Rondine, capaci di trasformare la visita in un vero percorso di crescita personale di ognuno.
Al termine dell'incontro è stata premiata la classe del liceo B.Varchi di Montevarchi che si è aggiudicata il primo premio del concorso artistico indetto da Rondine tra gli istituti partecipanti, finalizzato alla produzione di un video sul tema della pace, realizzato dai ragazzi.