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Notizie dal Trentino

5616 firme per fermare l'espansione delle aree sciistiche in Trentino. Presentata la petizione al presidente del consiglio provinciale Dorigatti

consegna firme dorigatti

Una petizione di quasi sei mila firme che parte da Serodoli, ma che va oltre Serodoli. Dice no a nuove piste da sci a favore di "un turismo a passo lento". Capace di salvaguardare il territorio, da futuri dissesti. E' stata presentata ieri al presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dorigatti da Luigina Elena Armani, di Pieve di Bono, per conto dell'Osservatorio spontaneo sul rispetto dell'ambiente nella Provincia Autonoma di Trento."Fermare l'espansione delle aree sciistiche in Provincia di Trento" è il titolo del documento. Lo accompagnano 5.616 firme. Il tema è quello della tutela ambientale. Prende le mosse, ma va ben oltre la vicenda dell'area Serodoli di Campiglio, l'area che sovrasta il laghetto di Nambino, già al centro di vivaci contestazioni da parte di tutto il mondo ambientalista. "I firmatari chiedono la definitiva cessazione dell'espansione delle aree sciistiche in Trentino, anche alla luce dell'andamento climatico". Propongono di fare un passo coraggioso, che sia di esempio per le altre regioni alpine. L'argomento ricalca in pratica le richieste di altre associazioni che hanno a cuore la tutela dell'ambiente. Ed esprime un diniego totale verso altri progetti di ampliamenti di aree sciistiche. Il documento si esprime a favore di un turismo che punti sugli aspetti culturali, storici, gastronomici, naturalistici e sulle tante forme di outdoor sempre più diffuse. Tra i firmatari, il fondatore di Alp, Enrico Camanni, il fisico trentino Mirko Elena, e altri esperti di tutela ambientale. (e.z.)