Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Lun11202017

Last update04:37:36 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Notizie dal Trentino

Promozione e tutela dell'attività di panificazione. Il Disegno di legge presentato dal consigliere Tonina per valorizzare la professionalità artigiana e migliorare l'informazione del consumatore

pane panifici Trentino

È stato presentato giovedì il Disegno di legge "Promozione e tutela dell'attività di panificazione" a firma dei Consiglieri Mario Tonina, Gianpiero Passamani e Pietro De Godenz.
L'obiettivo del ddl è quello di tutelare i consumatori e le imprese tradizionali di panificazione trentine, garanti della continuità di una cultura millenaria che si riconosce anche nei prodotti tipici panari, attraverso un quadro legislativo che consenta sia di disciplinare l'attività di produzione e vendita del pane che di valorizzare le peculiarità artigianali dei loro prodotti.
A seguito delle innovazioni tecnologiche, delle abitudini alimentari e dell'entrata in vigore di nuove normative che hanno inciso profondamente sulle modalità di produzione e di vendita dei prodotti panari, si ritiene opportuno fornire agli operatori del settore le giuste garanzie a tutela della loro attività, nonché offrire al consumatore la certezza di un prodotto sano, genuino e naturale. In questo modo si vogliono garantire quelle risposte che le aziende del settore richiedono in un periodo in cui sono messe a dura prova; la crisi, infatti, è entrata pesantemente anche nella categoria delle imprese di panificazione trentine.
Attualmente sono numerose le tecniche impiegate per produrre il pane: accanto al metodo più tradizionale, vale a dire a partire da un impasto di acqua, farina sale e lievito, che prevede la cottura nell'apposito forno, è possibile acquistare quotidianamente sia pane ottenuto per completamento di cottura, effettuata direttamente nel punto vendita, sia pane ottenuto per cottura di impasti congelati o surgelati che vengono anch'essi cotti all'ultimo minuto nel punto vendita i cui ingredienti farinacei sono di incerta provenienza. Prodotti di cui non si conosce il processo produttivo, con tracciabilità non molto chiare e che non possono e non devono competere con l'elevata qualità del prodotto alimentare che ogni giorno viene preparato in modo tipico, esclusivo, caratteristico e naturale che solo le aziende di panificazione, attraverso l'abilità e la professionalità dei fornai, riescono a produrre.
Fondamentale a questo proposito diventa quindi la corretta informazione che deve essere data al consumatore sulla tipologia e sull'origine del pane che va ad acquistare, mettendolo in condizione di comprendere se sta comprando un prodotto realmente fresco o un prodotto che è stato semplicemente cotto nel punto vendita. Diventa perciò necessaria la chiarezza di alcune definizioni come quella di "panificio", da intendere come il luogo storico e tradizionale, dove viene prodotto il pane e i prodotti assimilati o affini e che svolge al suo interno l'intero ciclo della produzione, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale.
Al fine di valorizzare la professionalità artigiana e migliorare l'informazione del consumatore, si ritiene necessario promuovere la modernizzazione e lo sviluppo dell'attività di panificazione, favorire il riconoscimento delle diverse tipologie produttive di vendita e sostenere in maniera più incisiva le tipologie panarie tradizionali della nostra provincia. È quindi doveroso sollecitare una più attenta riflessione in merito alla promozione del pane e dei dolci da forno del Trentino che devono entrare a far parte della filiera dei prodotti tipici e tradizionali riconosciuti dalla Provincia autonoma di Trento attraverso un contrassegno provinciale che consenta, a quelle imprese della panificazione che ancora oggi usano metodologie di lavorazione manuali, di potersi fregiare di questo marchio.
Il disegno di legge è suddiviso in 13 articoli.
L'articolo 1 descrive le finalità. I successivi articoli 2, 3 e 4 individuano il quadro normativo nazionale di riferimento, le modalità di avvio dell'attività e connotano la figura del responsabile dell'attività produttiva introducendo l'obbligo formativo. Gli articoli 5, 6 e 7 specificano le modalità di vendita, l'istituzione di un apposito contrassegno provinciale che attesti la vendita di pane fresco e la necessità di un Registro delle specialità da forno e valorizzazione della filiera trentina. Con gli articoli 8 e 9 ci si sofferma invece sulla formazione professionale e sugli incentivi a sostegno del settore della panificazione. Infine gli ultimi quattro articoli definiscono sia la notifica delle misure configurabili come aiuti di Stato, gli organi della vigilanza, il sistema sanzionatorio e le norme transitorie in fase di prima applicazione della legge.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna