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Notizie dal Trentino

Sanità trentina: Confermato il livello elevato delle nostre performance. L'assessore Zeni commenta il rapporto 2016 del Sant'Anna di Pisa

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Il Rapporto 2016 realizzato dal laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa, di cui è appena stata pubblicata un'anteprima - lo studio completo uscirà in autunno - conferma quello che viene periodicamente certificato anche in sede locale: la qualità della sanità trentina - in un approccio comparato che prende in considerazione 13 fra regioni e provincie italiane - è alta, e rispetto al 2015 ha migliorato il 50% dei suoi indicatori. Notevoli fra le altre cose le performance per quanto riguarda i tempi di attesa dell'oncologia chirurgica, 23 giorni, che diventano 16 per i tumori al polmone, e le donazioni di organi. Buoni i risultati anche per pediatria, prenotazioni on-line, cure palliative, l'ampio capitolo della comunicazione. Gli aspetti più critici riguardano i costi, le vaccinazioni, un tasso di ospedalizzazione a volte elevato. "L'approccio a 360° del Sant'Anna - sottolinea l'assessore provinciale alla salute Luca Zeni - è molto importante. Quando il rapporto sarà completato, consentirà di disporre di un quadro molto esaustivo del sistema sanitario e dei suoi rapporti con l'utenza. Già in questa prima parte, comunque, emergono risultati molto buoni e in alcuni ambiti, ad esempio quello della chirurgia oncologica, in controtendenza rispetto al resto del Paese. Sull'aspetto del costo pro-capite, si ripropone un tema importante ma che deve essere contestualizzato ed approfondito. In particolare non risulta il portato di inefficienze del sistema, ma l'effetto di diversi fattori: ad esempio, i costi della rete case di risposo, in Trentino contabilizzati all'interno del capitolo ' sanità', le migliori condizioni anche economiche per gli operatori, che per noi rappresentano però un investimento in qualità, ed ancora, le caratteristiche orografiche del territorio, che fanno lievitare alcuni capitoli, oltre a prestazioni non previste dentro i Lea nazionali ma che per noi sono importanti, pensiamo solo all'assistenza odontoiatrica. Se sommiamo tutte queste voci vediamo che il nostro costo pro-capite è allineato a quello di altre realtà regionali".

I dati si mantengono su livelli buoni o medi anche per quanto riguarda la spesa farmaceutica e l'assistenza domiciliare e residenziale. Sul versante dell'ospedalizzazione, la tendenza generale, così come emerge anche in altre regioni è quella di affiancare ad essa servizi sul territorio sempre più capillari ed efficaci. "In Trentino - spiega Zeni - pensiamo sia necessario rivedere alcuni parametri e potenziare alcuni servizi territoriali: cure intermedie, trattamento della fase post-acuta, medicina di base, infermieri di comunità, welfare anziani. Di fronte all'aumento dell'invecchiamento e delle cronicità, occorre riorganizzare il sistema per dare risposte sempre all'altezza ed offrire ai pazienti un servizio personalizzato in condizioni più confortevoli, come quelle che possono essere garantite dal fatto di rimanere presso la propria casa o la propria comunità di riferimento".

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