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123° Congresso SAT, Migranti in terra di emigrazione. Un po' di luoghi comuni da sfatare, in compagnia di Vincenzo Passerini e Stefano Graiff

123 Congresso SAT  Migranti in terra di emigrazione. Un po di luoghi comuni da sfatare

Il tema del 123° congresso SAT è "MONTAGNA SOLIDALE", due parole, montagna e solidarietà che in apparenza potrebbero aver poco a che fare l'una con l'altra. Di fatto non è così, lo ha spiegato ieri alla Fondazione Caritro il presidente del sodalizio Claudio Bassetti, citando gli innumerevoli ambiti nei quali SAT si è trovata ad operare con spirito di solidarietà sin dalla propria nascita: dalla creazione del Soccorso Alpino, al sostegno alle famiglie delle Guide Alpine dopo la morte de capo famiglia, al supporto dei volontari durante alluvioni, terremoti, sia in sede locale che in giro per il mondo.

"E' una parola che coniughiamo nel concreto con spontaneità, fa parte del nostro DNA, di satini e di trentini – ha ribadito- ma proprio per questo non vorremo che venisse data per scontata, ma che si rinnovasse anche nei confronti della società civile quel patto di mutuo aiuto che è un segno distintivo della nostra gente. Soprattutto oggi, quando nuove istanze, nuove povertà, nuove sofferenze, bussano alle nostre porte come noi un tempo bussammo a porte lontanissime da qui, durante il secolo scorso ed anche prima, ad iniziare dalla metà dell'800".

A spiegare il fenomeno a grandi linee Maria Carla Failo oggi vicepresidente SAT e già vicepresidente di Trentini nel Mondo. "Brasile e Argentina furono i paesi d'oltre oceano che hanno accolto emigrati trentini più di ogni altro dal 1850 – ha ricordato - ma dall'inizio del 900 anche USA ed Europa, quest'ultima soprattutto dopo la seconda guerra mondiale.

Sullo stimolo di Elisa Dossi giornalista RAI e moderatrice del dibattito relativamente al "sentiment" che molte persone esprimono rispetto ad un'invasione dell'Italia e del Trentino da parte dei migranti, si innesta l'intervento Vincenzo Passerini, il quale smonta all'istante con una serie di dati questa falsa percezione, usata principalmente a scopo di propaganda politica. Nel 2016 sono state 65,5 milioni le persone costrette ad abbandonare la loro casa, ma 40 milioni sono sfollati interni, accolti dai paesi vicini (Uganda, Kenia, Libano) che pur essendo molto più poveri di noi eppure accolgono milioni di sfollati. Nell'Unione Europea 1,3 milioni di profughi, in Italia 200.000 l'anno scorso e 100.000 quest'anno, in Trentino sono 1700 sparsi in diversi comuni, pochi peraltro, perché 115 comuni non ne hanno accolti nemmeno uno.

A Stefano Graiff presidente del Centro Astalli di Trento il compito di spiegare come viene gestito il fenomeno. "Il nostro motto è fondato su tre allocuzioni verbali: accompagnare, servire, difendere. La Compagnia di Gesù è scesa in campo cercando punti d'appoggio in tutta Italia, a Trento siamo a Villa S. Ignazio, seguiamo 351 immigrati li aiutiamo a conseguire lo stato ti rifugiato e soprattutto dopo averlo conseguito, li accompagnamo con un programma di integrazione. Ora da Aprile, grazie all'accord Italia Libia ne arrivano molti meno, ma qualcuno si è chiesto a quale prezzo per loro e in quali condizioni vivono, o sopravvivono i profughi che rimangono in Libia?

E seguendo questo filo rosso la testimonianza di Hervè Parkoo, dottore in diritto internazionale apre uno spaccato su come si arriva in Italia e perché "Sono scappato 10 anni fa nudo da un campo di torture del mio paese, il Togo – racconta – dove noi studenti universitari oppositori del regime veniamo sistematicamente torturati e uccisi. Ho passato la frontiera ancora non so come e sono arrivato in Ciad, qui i missionari comboniani mi hanno fatto arrivare in Italia, ma io volevo rimanere in Togo per dare un futuro al mio paese, non sono ancora riuscito a tornare, così intanto mi sono laureato, ho conseguito anche la laurea magistrale, ma un giorno tornerò in Togo per costruire una speranza di vita e di lavoro per l'Africa".

L'incontro si chiude con un dato flash: nel 2016 se ne sono andate dall'Italia 200.000 persone, ne sono arrivate 180.000, siamo veramente invasi?

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