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Notizie dal Trentino

Al 123° Congresso SAT, Montagna solidale nei confronti della disabilità

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L'hanno annunciato già lo scorso anno, a chiusura del Congresso 2016 e lo hanno voluto, costruito, con impegno e con un fortissimo credo, il tema della "Montagna solidale", l'infaticabile Cesare Pirotta presidente della sezione SAT di Pergine, insieme a Claudio Bassetti presidente SAT, a Claudio Colpo e a tutte le sezioni impegnate in iniziative di solidarietà.

Tutti sapevano che non sarebbe stato un tema facile e che oggi parlare di migranti e disabilità, voleva dire infilare la testa nel mondo del dolore, per quanto riguarda la disabilità e nella sfera dell'indifferenza, a volte dell'intolleranza, quando si parla di accoglienza.

Ma alla fine ci stava, perchè il momento "era qui e adesso", come hanno evidenziato i giorni scorsi le testimonianze di Vincenzo Passerini (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza)e Stefano Graiff (Centro Astalli) e come ha sottolineato il presidente Bassetti, riprendendo le parole di Don Antonio durante l'omelia della S. Messa di questa mattina dedicata ai satini : " E' proprio ora che assistiamo ad una Europa - dichiara il presidente SAT- che ha perso la propria anima, se un bambino di curdo di 13 anni di nome Adan, muore a Bolzano, non a causa delle bombe di Kirkuk dalle quali è riuscito a scappare con la famiglia, ma per una "banalità del male" fatta di norme, protocolli, codici e cavilli".

Coì se il proverbiale riserbo della gente di montagna rappresenta spesso un limite perché l'opinione pubblica possa conoscere l'impegno satino nei confronti della disabilità, la giornata odierna ha sicuramente unito tutte le 70 sezioni presenti in un unico corpo corale e solidale, squarciando un velo.

In tutte le relazioni che si sono susseguite, infatti da quella di Sandro Carpineta (psichiatra, già componente della Commissione Medica del CAI) alle testimonianze presentate da Giovanni Lutteri (psicoterapeuta del Centro di Salute Mentali di Pergine, Borgo e Cavalese), fino al racconto di Ivo Tamburini della sezione di Arco e di Sara Foradori e Gigliola Galvagni della coop Stella Polare, emerge il grande impegno satino con progetti quali "Montagna Terapia" e "Montagna per tutti". Sono in crescita le sezioni che si avvicinano a queste due realtà, come sono in crescita le sezioni che riescono a dotarsi di una jolette e che si iscrivono alle varie uscite e iniziative già in campo.

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"Apripista fu sicuramente SOSAT 26 anni fa con la coop la Rete – ricorda il presidente Bassetti - Una avventura di grandissimo valore che ha aperto la via ad altre iniziative, che ha dato forza e motivazione a molte sezioni, e che ora vede un mondo di solidarietà che si realizza in tante forme. Un lungo elenco di iniziative, un lungo elenco di sezioni, che trova una sua sintesi nella giornata dello scorso sabato 7 ottobre, quasi 200 persone, al rifugio Setteselle, un insieme unico, unito in un sentire comune forte, di vicinanza, amicizia, aiuto, attenzione. Nei primi anni 2000 le esperienze e le collaborazioni si sono moltiplicate, grazie anche all'attività della sezione di Riva del Garda che ha iniziato una proficua collaborazione escursionistica con il Centro Salute Mentale di Arco che ha prodotto, oltre alle escursioni, l'organizzazione di Seminari e Corsi di Formazione presso il Rifugio Pernici, il Primo Convegno Nazionale nel 2006 presso il "Centro studi Crepaz" al Passo Pordoi ed i tre giorni dell'Incontro Internazionale di Montagnaterapia nel 2008 a Riva del Garda. Sono 12 le sezioni SAT che attualmente operano in collaborazione con le varie strutture sul territorio. Le attività si rivolgono principalmente verso le disabilità psichiche, motorie o nella salute mentale. Annualmente si effettuano circa 60 escursioni giornaliere, 15 escursioni invernali (ciaspole o sci), 5 trekking dalle tre alle cinque giornate e 6 uscite specificatamente dedicate all'arrampicata o alla speleologia. Pertanto complessivamente sono circa un centinaio le giornate occupate da tali eventi".

Ma SAT ha operato da sempre declinando la propria attività con grande attenzione al tema della solidarietà: indimenticabile a tal proposito la vicenda di un grande presidente SAT, Guido Larcher, raccontata ieri dal nipote che porta lo stesso nome, che nei primi anni del secolo recuperò una bimba sotto le macerie del terremoto di Messina, la adottò, la fece studiare fino alla laurea in medicina.

Ma anche impegno nelle calamità, con importanti interventi economici, a partire dai disastrosi incendi che senza soluzione di continuità a partire dal 1982 devastano Andalo, Malè, Tione, Fiera di Primiero, Villa Banale, Mezzana, Pozza di Fassa, Daone, Revò, Nomesino e Cavareno, Rizzolaga, Stenico, Ronzone e Javrè, mentre nel 1913 tocca a Pinzolo essere in gran parte distrutto da un incendio. L'anno dopo brucia gran parte di Stenico. L'ultimo, impressionante, tocca a Molveno nel 1921.

Più in là è arrivato il Natale Alpino, la creazione del Soccorso Alpino nel 1952, gli aiuti alle famiglie delle guide decedute e degli albergatori. Un lungo cammino solidale evidenziato anche dalle testimonianze dei giorni scorsi di Fausto De Stefani e della sua associazione Raharil e Mario Corradini di Ciao Namastè, con le quali SAT collabora fattivamente con la raccolta fondi per il Nepal.

Atto finale, che chiude con ottimismo e fiducia il 123° Congresso SAT: la consegna da parte di ITAS dell'indennizzo assicurativo di 720 mila euro per la ricostruzione del rifugio Tonini, che il neo presidente Fabrizio Lorenz insieme al suo staff, consegna nelle mani di Bassetti.

"SAT e ITAS, due realtà autenticamente trentine - ha sottolineato Lorenz - che vantano una storia centenaria di mutuo aiuto solidale, una storia vicina alla gente di montagna ed alle necessità che nel corso di un secolo hanno interessato la vita delle famiglie, delle associazioni, delle persone e delle loro attività. E per noi è un grande onore essere qui oggi".