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Notizie dal Trentino

Tutto pronto per la novantunesima Adunata Nazionala degli Alpini

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"Le sue valli si aprono, come le ali di una farfalla, diramandosi dalla Valle dell'Adige, che lo percorre da nord a sud. In basso, un piacevole paesaggio rurale, vallate punteggiate da laghi dove passeggiare e dedicarsi al relax, colline ricoperte da vigneti e coltivazioni di mele. Più in alto invece, verdi boschi, tipici paesini di montagna, le maestose cime dolomitiche. Luoghi perfetti per una vacanza all'insegna dello sport a contatto con la natura, dalle escursioni a piedi o in mountain bike, fino all'arrampicata o agli sport d'acqua. Chi ama il relax troverà un'accogliente ospitalità, fatta di hotel, centri benessere, agriturismi dove gustare i piatti della tradizione. Il capoluogo Trento è una vera sorpresa, una città vivibile, ricca di arte e storia, con le sue piazze e l'atmosfera mitteleuropea. Trento offre splendidi scorci da fotografare e tanti luoghi da visitare, da Piazza Duomo con la Torre Civica e la fontana del Nettuno, al Castello del Buonconsiglio, i bei palazzi rinascimentali, il centro storico con le sue strade dove fare shopping e dedicarsi ai piaceri del palato, fino al MUSE – l'innovativo Museo della Scienza firmato Renzo Piano."
Viene presentata così la novantunesima adunata nazionale degli Alpini che si terrà nel prossimo weekend a Trento. Una presentazione che rispecchia appieno il nostro amato territorio Trentino. La città di Trento, e con essa tutte le varie vallate limitrofe tra cui le Giudicarie, è quindi pronta ad ospitare un evento grandioso ed atteso per tutto l'anno. I riflettori saranno puntati sulla città dell'Aquila con particolare attenzione alle ormai note questioni inerenti l'organizzazione, la sicurezza e la gestione dell'evento. I mesi scorsi sono stati intensi per poter arrivare alla tre giorni di festa al meglio e gestire il grande afflusso di gente nel miglior modo possibile. Le strutture ricettive, per la felicità dei vari albergatori, sono da tempo sold-out. È quindi tutto pronto e l'attesa si divora ormai i pochi giorni che mancano.
Saranno moltissimi i Giudicariesi che scenderanno a Trento per partecipare alla sfilata domenicale e alle altre attività proposte nei quattro giorni dove le penne nere saranno le vere protagoniste.
Non mancheranno ovviamente le varie sezioni degli Alpini dislocate sul territorio Giudicariese. Ben 14 i gruppi della Valle del Chiese: Baitoni, Bondo, Bondone, Breguzzo, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Darzo, Lodrone, Pieve di Bono, Roncone e Storo. Tre nella Busa di Tione cui oltre all'omonima sezione locale troviamo la sezione "Montespinale" che rappresentata gli Alpini di Montagne, Preore e Ragoli e il gruppo Zuclo-Bolbeno. Salendo poi in Val Rendena sono presenti i gruppi di Spiazzo, Pinzolo, Carisolo e Madonna di Campiglio. Spostandosi invece nelle Giudicarie Esteriori troviamo, sotto il grande gruppo delle "Terme di Comano", le sezioni del Bleggio, del Lomaso e di Fiavè, Stenico e San Lorenzo in Banale. Tutti insieme, ben 26 gruppi, rappresentano le Giudicarie.
Il territorio Giudicariese è da sempre legato alla montagna. Un legame che dura da secoli la cui testimonianza è la cura del territorio montano, le molteplici baite e chiesette costruite e le moltissime croci innalzate sulle cime locali. Le penne nere Giudicariesi, grazie all'amore per il territorio, hanno saputo negli anni tramandare anche alle nuove generazioni la loro passione e insegnato ai più giovani i valori che un vero alpino deve avere.
L'altro valore fondamentale che da sempre fa parte delle penne nere è senza dubbio quella del ricordo di chi, anche attraverso le gesta eroiche compiute nel corso del primo conflitto mondiale, ha perso la vita combattendo per il proprio territorio. A distanza di cento anni sono molti i monumenti in ricordo dei compaesani scomparsi in guerra. Su tutti è doveroso citare il significato e l'importanza che svolge in tal senso il cimitero austro-ungarico monumentale di Bondo che sorge sul colle di fianco al paese e dove riposano i caduti austro-ungarici della Prima Guerra Mondiale.
Riavvolgendo il nastro della cassetta storica dei vari gruppi si scopre che il gruppo più anziano è quello di Tione, intitolato alla memoria dell'Alpino Gino Zamboni caduto in Russia. Fu infatti costituito nel 1925 e successivamente, dopo la pausa forzata per la seconda guerra mondiale, ricostituito nell'aprile del 1959 quando madrina del gagliardetto fu Irene Zamboni, sorella del sergente Luigi Zamboni, della Divisione Julia, morto nel 1943 a Brest-Litovsk (Russia). Per trovare il gruppo più numeroso invece bisogna scendere in fondo alla Valle del Chiese dove troviamo il gruppo di Storo, costituito nel 1929 e poi successivamente ricostituito nel 1947. Il gruppo più giovane lo troviamo invece in alta Val Rendena, e precisamente a Madonna di Campiglio costituito nel 1994.
Un altro gruppo storico è senza dubbio quello di Pieve di Bono il quale ha al suo interno, dal 1959, una fanfara alpina che, fin dal 1960, ha preso parte ai raduni nazionali dell'A.n.a ed è sempre presente alle manifestazioni alpine organizzate nella zona.
Il programma della novantunesima adunata nazionale degli Alpini prevede l'inaugurazione della "Cittadella della Protezione Civile", installata in Piazza Dante, giovedì 10 maggio alle ore 10 cui seguirà l'inaugurazione della "Cittadella degli Alpini" allestita presso il Parco "Ex S. Chiara". Nel pomeriggio ci sarà, presso Doss Trento, l'inaugurazione delle opere della Protezione Civile, la posa della targa commemorativa, la presentazione dei lavori effettuati per la ristrutturazione del museo e la deposizione della corona al Mausoleo di Cesare Battisti. Nel tardo pomeriggio, a Mezzocorona, ci sarà inoltre l'omaggio alla tomba di Franco Bertagnolli. La prima giornata di festa terminerà poi, presso il Teatro Auditorium Santa Chiara, con il concerto del "Coro della Sat".
Il venerdì alpino inizierà di buon mattino con l'alzabandiera in Piazza Duomo e la concomitante cerimonia alla Campagna dei Caduti di Rovereto. Nel tardo pomeriggio, quando a Trento si attende il maggior afflusso di gente, tra le molteplici attività previste ci sarà l'arrivo dei gonfaloni della Regione, Truppe Alpine, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento e Rovereto ed i Labari e Vessilli della associazioni combattentistiche e d'arma. Chiusura della giornata con il concerto del "Coro Sosat" e della "Banda di Cavedine" presso Doss Trento.
Si entrerà poi nel vivo del weekend dedicato alle penne nere. Nella mattina di sabato ci sarà, presso la caserma "Gavino Pizzolato" di Trento la visita del Presidente Nazionale al Servizio d'Ordine Nazionale Alfredo Nebiolo cui seguirà, allo Stadio Briamasco, il lancio dei paracadutisti. Alle 16:00 nel Duomo di Trento si terrà la Santa Messa in suffragio di tutti i caduti concelebrata dall'arcivescovo di Trento Monsignor Lauro Tisi e dall'Ordinario militare Mons. Santo Marcianò cui seguiranno, presso il teatro sociale, i saluti da parte di tutte le autorità presenti. Chiusura con concerti di cori alpini e fanfare alpine in varie location cittadine ed in alcune località limitrofe.
Il giorno clou di domenica 11 maggio, che coincide con l'ultimo giorno di adunata, si aprirà con l'ammassamento negli spazi assegnati cui seguirà, a partire dalle ore 09:00, lo sfilamento e la resa degli onori in Piazza Dante seguendo un percorso stabilito dall'organizzazione. Al termine della solenne sfilata ci sarà lo scioglimento con il conseguente ammainabandiera che coinciderà con la chiusure dell'adunata.
È quindi tutto pronto per questo evento che Trento, e l'intero Trentino, si appresta a ospitare con la speranza, grazie all'enorme lavoro messo in campo da parte della macchina organizzativa, di poter essere all'altezza. I presupposti per una grande festa non mancano e quindi....buona festa a tutti!