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Madonna di Campiglio: Prosegue il Festival "Mistero dei monti" che indaga nell'anima della montagna e dell'uomo


Continuano, a Madonna di Campiglio nella settimana di Ferragosto, gli appuntamenti con il Festival culturale d'alta quota "Mistero dei Monti" che, nell'edizione del decennale, si conferma occasione importante per pensare e ri-pensare la montagna e il rapporto con l'uomo. I vari incontri in programma approfondiscono il tema di questa edizione, "Madre Montagna", da diversi punti di vista.

Giovedì 16 agosto gli appuntamenti sono due: l'escursione "Sorgente" seguendo un percorso d'acqua con il giornalista Roberto Mantovani. Accompagnati dalle guide alpine e dagli esperti dell'"Osservatorio Trentino sul clima" per leggere nel paesaggio i segni del cambiamento (prenotazione obbligatoria presso l'Ufficio Apt di Madonna di Campiglio: 0465 447501). Quindi, alle 21, al PalaCampiglio, proiezione del film "Lasciando la baia del re", premio "Solidarietà Cassa Rurale" al TrentoFilmfestival 2012.

Venerdì 17 agosto, alle 17.30 presso il giardino del Teatro Hofer a Madonna di Campiglio (in caso di maltempo presso il Teatro), tre personalità di montagna interverranno sul tema "Everest, Ararat, Tosa. Montagnemadri". Le personalità sono: l'alpinista, scalatore delle 14 montagne più alte della Terra, Fausto De Stefani ("Everest, la madre dell'universo"), il professore e presidente onorario dell'Unione degli Armeni in Italia, Agopik Manoukian ("Ararat, la montagna perduta") e il giornalista ("Tosa, la ragazza del Brenta"). Modera il giornalista Roberto Mantovani, introduce Luciano Rocchetti in rappresentanza dell'assessorato alla Solidarietà Internazionale della Provincia Autonoma di Trento.

Sabato 18 agosto ci si sposta, alle 11, presso il rifugio Segantini in Val Nambrone dove la nipote del grande pittore Giovanni Segantini, Gioconda Segantini Leykauf e la direttrice del Mart Cristiana Collu, presentate da Giacomo Bonazza, approfondiranno il tema "Giovanni Segantini: Dentro la montagna". Gioconda Segantini leggerà e commenterà alcune lettere del nonno: straordinarie testimonianze di una quotidianità virtuosa dove il pittore traccia la sua direzione esistenziale. Un incontro che restituisce il valore e i contenuti di una vita dedicata all'arte. Tutto il resto la farà l'aria fresca dei monti.

Gli incontri proseguiranno la prossima settimana e si concluderanno venerdì 24 agosto con "Il corpo della montagna: scultori l'acqua e il vento", tavola rotonda in quota, al Monte Spinale, di chiusura del Festival con i rappresentanti istituzionali della Provincia autonoma di Trento, del Comitato Dolomiti Patrimonio Unesco e del Fai nazionale.