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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

GOLDFRAPP. FELT MOUNTAIN (2000). Elettronica e voci di sirena in estasi ultra romantica

GOLDFRAPP lamusicaseitu

Titolo enigmatico quanto suggerito dall'artwork di copertina e alla fine ti trovi ad ascoltare un lavoro veramente entusiasmante. Ad una verifica dell'immagine trovo davvero unica la proposta di lei, Elison Goldfrapp, posta in condizione "siamese" ad osservare magneticamente assente verso lidi del passato come se l'anima di qualche attrice del cinema muto si fosse impossessata del suo corpo. Un clamore assorto costellato di "flashback" come l'apparizione di un fantasma nostalgico, il gioco dello specchio mentre duplica l'immagine ponendola non in osservazione di se stessa, ma mentre è intenta a mandare i suoi dardi silenziosi verso due distinte direzione contrapposte. Fuggevole come aprire la mano verso una zona d'ombra e non riuscire a toccare nulla di solido ... E' un lavoro pregevole, di alta qualità estetica, dove si trovano molteplici scenografie musicali dalle quali si riescono ad intuire azioni come stessimo osservando la sequenza di un film. Atmosfere languide, dentro il blu della notte, solitudini ed estraniamento surreale in uno sconvolgimento di passioni a volte allarmanti, altre volte come fossimo calati nelle spaziosità di una realtà eterea e raffinata. Indole malinconica in sovrapposizione alle perdute aristocrazie europee di fine '800, balenii in forma gotica dove la decorazione Liberty si accalca infondendo all'intera musicalità un profumo esangue di fiori morenti. Trip Hop di classe, magniloquenza jazzy, notturnità vampiresca dalle fattezze completamente femminili e rimandi "Morricone Style" di quando le devastanti attese dei duelli western venivano accompagnati dal suono incredibile del solitario fischiato. "Melange", dai toni grigio ceruleo e petali purpurei caduti: l'alito di questa musica è fievole quanto foriero di rimpianti per il passato inghiottito dalle nebbie della memoria e il gusto dell'Epoca della Decadenza che ancora si espande misteriosamente, romanticamente. Le song: "Lovely Head" - "Paper Bag" - "Human" - "Pilots" - "Deer Stop" - "Felt Mountain" - "Oompa Radar" - "Utopia" - "Horse Tears".

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